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caso fogazzaro

Forza Italia attacca la giunta «È mancata la trasparenza»

CECINA. La gestione del crollo del controsoffitto della materna Fogazzaro da parte della giunta Lippi non convince Forza Italia. «La questione, che a posto l’amministrazione fresca di nomina di...

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CECINA. La gestione del crollo del controsoffitto della materna Fogazzaro da parte della giunta Lippi non convince Forza Italia. «La questione, che a posto l’amministrazione fresca di nomina di fronte alla prima reale problematica, ha evidenziato, in maniera inesorabile, come la modalità di azione e gestione ricalchi quella di chi l'ha preceduta», sottolinea Lucia Castellacci di Forza Italia. Che aggiunge: «Evidentemente ridotti nel contenuto i principi di discontinuità e trasparenza, già tanto vantati in campagna elettorale, infatti, l’assessore di competenza ha ritenuto superfluo informare, in maniera tempestiva, i propri cittadini sull’inagibilità di un istituto, senza, tuttavia, considerare come, in tal modo, li avrebbe privati non solo di una offerta formativa già data e scelta, ma anche della generale consapevolezza dello status complessivo della cosa pubblica».

Data per indiscutibile la necessità, «troppo spesso disattesa, che un’amministrazione si tenga, costantemente, in grado di rendere conto dell’opera che svolge in nome e per conto di cittadini e contribuenti – prosegue Castellacci –, resta inammissibile la mostrata incapacità di provvedere alla manutenzione del patrimonio immobiliare, con conseguenze che impoveriscono, e non solo economicamente, la nostra città, con serio pericolo della nostra sicurezza. Le “soluzioni tampone”, che la giunta attuale eredita da quella precedente, non sono di alcuna soddisfazione: la momentanea e generosa disponibilità dell’istituto parrocchiale, infatti, se risolve la problematica del calendario scolastico, non supera quella della sicurezza antincendio, evidentemente trascurata dall’assessore e dalla giunta, che si sono detti in grado di garantire solo interventi di tinteggiatura e adeguamento mensa». E conclude: «Diversi nelle parole, uguali nei fatti: gli attuali amministratori si mostrano esatta ripetizione dei precedenti, dai quali ereditano l’attitudine a giustificare la propria mancanza di tempestiva capacità con elaborazioni fumose e improbabili, che negano gli stessi principi con i quali si erano presentati, rendendosi, di fatto, non credibili, mentre la decadenza della città avanza inesorabilmente».

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