Italia
Spiagge bianche, 11 salvataggi in un giorno
Bagnini stremati chiedono rinforzi alla Guardia costiera: «Evitate tragedie solo grazie all’impegno»
VADA. Undici salvataggi in una giornata. Questo il bilancio che bagnini e Guardia costiera di Vada hanno stilato alla fine di giovedì scorso. «Una giornata veramente ad alto rischio alle Spiagge bianche - come fa notare la Guardia costiera, comandata da Alessandro Balisciano -, anche perché i turisti, troppo spesso incuranti del maltempo e del mare in tempesta, continuavano a tuffarsi».
Tanto che i bagnini attivi nelle postazioni delle Spiagge bianche, stremati, hanno deciso di contattare la Guardia costiera. «Nel pomeriggio del 21 - spiega Balisciano - sono stato contattato dal responsabile dei bagnini del gruppo salvamento della Uisp di Cecina, posti in spiaggia libera dal Comune di Rosignano Marittimo che mi ha riferito che le correnti presenti quel giorno alle Spiagge bianche erano particolarmente pericolose e che i suoi bagnini avevano già effettuato 7 interventi di soccorso». Insomma l’ennesima situazione di allarme sull’arenile tra Rosignano e Vada, frequentato principalmente da turisti. «Come a Ferragosto - prosegue Balisciano - ho inviato gli uomini della Guardia Costiera di Vada a pattugliare le Spiagge bianche e anche i miei ragazzi si sono dovuti tuffare (regolarmente brevettati al salvataggio) per dare manforte ai bagnini che erano provati da una intera giornata di salvataggi». E così i salvataggio di turisti in balìa delle onde sono andati avanti anche nel pomeriggio. «Le persone soccorse in collaborazione durante il pomeriggio sono state 4 - racconta il comandate - in tre interventi distinti e separati. Il soccorso più difficile è stato reso nei confronti di un bambino tedesco di 11 anni il quale successivamente è stato ricondotto ai genitori che lo cercavano sulla spiaggia».
A fine giornata bagnini e Guardia costiera hanno fatto un bilancio: durante tutta la giornata sono state tratte in salvo 11 persone, di queste due straniere mentre le altre, dagli accertamenti effettuati, sono risultate essere turisti italiani.
Quella che si crea alle Spiagge bianche, soprattutto con il mare in tempesta, è una situazione di sempre maggiore allarme. «Come abbiamo avuto più volte modo di segnalare - termina Balisciano - le persone più a rischio sono quelle che non conoscono la peculiarità delle correnti che si formano alle spiagge bianche. Solo l'ottima professionalità mostrata dai bagnini e la collaborazione con gli uomini della Guardia Costiera ha evitato tragedie».
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