Il Tirreno

La folla si scaglia contro i vigili: «Buffoni»

di Alessandra Bernardeschi
La folla si scaglia contro i vigili: «Buffoni»

Parapiglia in piazza. Gli agenti controllano un artista di strada e 400 persone avviano una pesante contestazione

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CASTIGLIONCELLO. Quattro agenti di polizia municipale hanno chiesto i documenti a un artista di strada ed è scoppiato il parapiglia. Venerdì sera, nel centro di Castiglioncello, è andata in onda una protesta di piazza. Più di quattrocento persone si sono accalcate attorno ai vigili per manifestare il loro dissenso contro gli stessi agenti ma anche contro le istituzioni in generale. La protesta, a favore di un artista di strada è durata oltre mezz’ora; c’è voluto l’intervento di una pattuglia dei carabinieri chiamata dagli stessi vigili durante i momenti di maggiore tensione, per placare gli animi. «Adesso – spiega la responsabile della polizia municipale Dalida Cosimi- saranno i singoli agenti in servizio che sono stati offesi e vilipesi anche sui social network a valutare se procedere o meno a norma di legge. È un loro diritto soggettivo. Ma certe valutazioni saranno condivise e, eventualmente, prese quando gli stati d’animo saranno più calmi».

Tutto ha avuto inizio dopo uno spettacolo messo in scena da un artista di strada; “Paco” il suo nome d’arte. Ha posteggiato la sua bicicletta in piazza della Vittoria, ha detto di arrivare dalla Val d’Aosta e ha iniziato la sua poerformance. Pochi minuti e attorno all’artista, che è riuscito immediatamente a coinvolgere nei suoi giochi bambini e famiglie, si è raccolta una folla di centinaia di persone. Arrivato quasi alla fine del suo show ecco apparire i quattro vigili che hanno chiesto documenti e autorizzazioni. Pochi minuti ed è scoppiato il caos.

La folla, composta prevalentemente da turisti, ha seguito gli agenti che nel frattempo si sono spostati sull’altro lato della strada. Circa quattrocento persone accalcate attorno ai vigili hanno manifestato il proprio dissenso con urla, fischi, cori, sfogando rabbia e malcontento. «A Bologna – commentava una signora – paghiamo gli artisti di strada e qui vengono cacciati». Oppure «dove siete quando vi chiamiamo per i furti nelle abitazioni?». Ed ancora: «ma come, finalmente una sera che c’era qualche cosa in piazza». Momenti di tensione che sembravano non terminare, traffico sull’Aurelia rallentato, a tratti bloccato, fino a quando non è giunta una pattuglia dei carabinieri alla quale, poco dopo, si è aggiunta anche quella della Polizia stradale. «Siamo intervenuti – hanno spiegato i quattro agenti nell’occhio del ciclone – perché abbiamo ricevuto più chiamate». Una versione che viene confermata dalla stessa Dalida Cosimi: «le richieste di intervento – spiega – ci sono pervenute da parte di alcuni operatori commerciali. Tra l’altro le pattuglie erano in servizio a Rosignano e alla Mazzanta». Una valutazione confermata anche da Vincenzo Brogi comandante della polizia municipale che spiega: «Il centralino dei vigili venerdì sera ha ricevuto ripetute e pressanti chiamate con richieste di intervento. Gli agenti hanno aspettato che l’artista di strada terminasse per poi chiedergli i documenti. Un controllo di routine – dice Brogi - è chiaro che il comando dovrà, se sarà il caso, tutelare gli agenti in servizio». Piero Nocchi, assessore alla viabilità precisa: «Si è trattato semplicemente di un controllo. Il nostro regolamento comunale permette l’esibizione di artisti di strada che possono fare i loro spettacoli nelle piazze e nelle zone pedonali ossia in aree non adibite al traffico. Non c’è stato nessun intervento repressivo, non abbiamo elevato alcuna contestazione. Nessuno preclude gli spazi a questi artisti anzi». E Nocchi precisa: «Se i vigili non avessero ricevuto nessuna richiesta non sarebbero intervenuti». Evidentemente però qualcosa è andato storto e la solerzia dei vigili deve essere stata interpretata in senso repressivo da parte dei presenti in piazza. Fortunatamente l’azione di protesta non ha avuto conseguenze gravi; l’artista, l’unico apparentemente rimasto tranquillo, ha raccolto i propri strumenti di lavoro e, dopo aver chiarito con i vigili, si è allontanato tra gli applausi della gente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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