Sicurezza
Ritardi nelle opere collegate al porto
L’analisi di Sel rispetto alle prescrizioni della Regione in vista della ripresa dei lavori nel cantiere di Marina
CECINA. Il cantiere è fermo. Ma a giorni le ruspe riprenderanno a marciare nella marina dove sta prendendo forma il nuovo porto turistico. E per quello che è lo stato di avanzamento dei lavori, alla foce del Cecina, anche il coordinamento della Bassa Val di Cecina di Sinistra ecologia e libertà, che da sempre si è opposta alla sua realizzazione, prende atto che «al punto in cui siamo arrivati deve essere portato a conclusione». Ma punta il dito sulle prescrizioni contenute nella Valutazione di impatto ambientale (Via) regionale e riprese nelle convenzione che regolano la realizzazione dell’opera. E sottolinea che «ad oggi il rispetto delle prescrizioni non c’è stato».
Tra le questioni ancora aperte: «Il monitoraggio della linea di riva e il mantenimento della linea di riva esistente ante-opera». Per Sel: «Non può essere il soggetto attuatore, la Porto di Cecina Spa, a effettuare il monitoraggio così come oggi avviene. Deve essere incaricato un soggetto terzo e, ovviamente, il monitoraggio deve essere pagato dalla Società. Del resto, i preoccupanti fenomeni erosivi che si registrano nel Tombolo sud nonché le gravi sofferenze che persistono nella zona Gorette dimostrano che il problema esiste e richiede una attenzione continua e rigorosa».
In tema di rischio idraulico di esondazione del fiume, ritenuto il «pericolo più consistente», Sel afferma che «le opere finalizzate al contenimento di tale rischio debbono essere realizzate nel più breve tempo possibile, prima dell’inizio delle piogge». E ricorda che tra queste opere ci sono la progettazione e realizzazione dell’argine in destra del fiume, tra il ponte della ferrovia e quello di via Volterra, che «doveva essere progettato entro il 31/8/2011 ed eseguito entro il 30/06/2013 e ad oggi non esiste neanche il progetto esecutivo». Inoltre, il nuovo ponte su via Volterra e la palancolata a protezione della Caserma villa Ginori. Ma anche il mantenimento di una profondità del letto del fiume che vada da -2,70 metri in corrispondenza del ponte di via Volterra a -5 metri alla foce. «Rispetto a tutta questa problematica è necessario che il cronoprogramma della realizzazione delle opere venga portato a conoscenza della cittadinanza e pubblicato sul sito del Comune», dice Sel. Che sollecita il «mantenimento in corso d’opera della viabilità utilizzata per il trasporto di materiali e la realizzazione ex nuovo di quella compromessa».
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