Il dolore
«Per Luciano la vela aveva valenza sociale»
Il circolo Pietrabianca saluta Gavazzi con le parole del presidente: «Da lui una grande eredità sportiva»
ROSIGNANO. La morte di Luciano Gavazzi, noto velista e costruttore navale, rappresenta una grande perdita per tutta la comunità. E soprattutto per chi da Gavazzi ha imparato l’arte del mare. Ecco perché il circolo velico Pietrabianca, con le parole del presidente Andrea Leonardi, vuole ricordare il maestro Luciano. «Vogliamo esprimere, oltre al cordoglio e alla tristezza, anche un ringraziamento postumo a Luciano Gavazzi, socio onorario del circolo velico Pietrabianca. Tra i tanti ricordi espressi a voce in suo favore, nei testi scritti a più mani o nelle storie raccontate sulla sua capacità e sulla sua innata maestria mi sento in obbligo di ricordare che Luciano, con altri pochi appassionati dell'epoca, è stato il fondatore del circolo velico Pietrabianca, a Vada nel 1975, considerando già a quei tempi che la valenza della pratica sportiva velica dovesse avere uno slancio popolare».
Il ricordo prosegue spiegando che «la vela, per Luciano è stata importante perché trasversale a tutte queste grandi animosità perché, da sola, è uno sport che interpreta tutte queste immense passioni celebrate, appunto, fondando quel circolo che oggi ha un nome conosciuto, autorevole e di assoluto prestigio». Ecco perché Leonardi, «a nome dei tanti sportivi, dei tantissimi campioni di tutto il mondo che hanno avuto il piacere e l'onore di regatare davanti a Pietrabianca ringrazio Luciano, per averci lasciato un’eredità sportiva importante, solida, attualissima». Il 14 settembre nella regata “39° trofeo Gavazzi”, a Vada al circolo Ppietrabianca «avremo il piacere di celebrare una nuova festa della vela in suo onore», conclude Leonardi».
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