Il Tirreno

Le competenze dei cecinesi dentro al registro comunale

di Manolo Morandini
Le competenze dei cecinesi dentro al registro comunale

Scambio di idee e opinioni, l’amministrazione Lippi si apre al confronto Aperto il bando: per candidarsi c’è tempo fino alla fine di settembre

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CECINA. La riforma dello Sportello unico per le attività produttive sarà il primo banco di prova. Un test per misurare la voglia di partecipazione dei cittadini e il reale grado di apertura dell’amministrazione Lippi ai contributi esterni. Ma il confronto ci sarà anche sul progetto di sportello al cittadino, a cui rivolgersi per ogni tipo di pratica. E sull’impiego di una quota delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno da investire in decoro e viabilità. Chi vuol partecipare allo scambio d’idee e dare il proprio contributo all’amministrazione della cosa pubblica può farsi avanti. E iscriversi al Registro comunale delle competenze, delle professionalità e delle propensioni. Una novità assoluta in Toscana, che vede Cecina come testa di ponte di un’esperienza mutuata dal Comune di Bologna, dove però l’obiettivo è cercare braccia per le piccole manutenzioni.

«Non si tratta di richiedere pareri professionali ma di contributi d’idee, valorizzando le specifiche competenze delle persone – afferma l’assessore Federico Cartei –. Il tutto in forma volontaria. Al registro che andremo a creare, di volta in volta, attingeremo per scegliere le persone con le competenze più adatte ad esprimere pareri, contributi e opinioni su singole questioni».

Il progetto annunciato in campagna elettorale dal sindaco Samuele Lippi inizia a prendere forma. E già in autunno si annuncia un altro bando sempre in chiave partecipazione con l’istituzione del registro Amici della città. «In questo caso chiederemo la disponibilità dei cittadini per piccole manutenzioni in chiave decoro urbano», sostiene Cartei.

Come funziona il Registro? «Le persone o i professionisti che avranno dato la loro disponibilità saranno contattati e coinvolti al di fuori di incarichi formali e comunque nel rispetto dei vincoli normativi che impongono il divieto di erogazione di qualsivoglia compenso da parte dell’amministrazione». La porta è aperta. «Chiunque desideri dare il proprio contributo e sia interessato a mettere a disposizione dell’ente le proprie conoscenze e la propria professionalità, in tutti gli ambiti e le materie di competenza comunale, può farsi avanti – dice l’assessore –. I curriculum inviati andranno a costituire il registro pubblico. Ed oltre che per la costituzione di organismi consultivi permanenti o temporanei riguardanti determinate materie, si potrà attingere da questo registro per la costituzione di gruppi di lavoro su argomenti o problematiche specifiche. E anche per le nomine all’interno di società o aziende partecipate». Ma si pensa anche di spulciare il registro delle competenze - le domande devono essere inviate entro il 30 settembre, ma il termine non è perentorio -, anche per la realizzazione di sondaggi e consultazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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