Finanza
È guerra per un posto in spiaggia
Castagneto, chiesti interventi contro gli ombrelloni lasciati dopo il tramonto per occupare gli spazi
CASTAGNETO. Tanti. Spesso in fila e ben allineati anche dopo il tramonto. Ombrelloni chiusi e sdraio lasciate sulla spiaggia libera a marcare il territorio e difendere la posizione di mare conquistata. Eppure, alla fine di luglio l’amministrazione di Castagneto ha ricordato con tanto di cartelli affissi agli ingressi che le attrezzature dopo le venti devo essere tolte. Una via conciliante, per informare e non usare la mano forte contro gli abusivi della tintarella che non ha sortito gli effetti desiderati. Al punto che il gruppo consiliare Sinistra per Castagneto dopo aver raccolto varie segnalazioni di cittadini e turisti si è decita a muovere un reclamo formale a chi sull’arenile dovrebbe vigilare. Indirizzato alla Capitaneria di porto, agli uffici circondariali marittimi e al Comune.
Non è la prima volta che il gruppo si fa promotore di iniziative analoghe. Sulla scia delle segnalazioni e dei video, portati anche sui banchi del consiglio, la scorsa estate alla fine di agosto scattò il blitz della Guardia costiera e della polizia municipale. Risultato: almeno trecento ombrelloni e una trentina tra sdraio e lettini sequestrati, nel solo tratto di spiaggia libera a sud dell’abitato di Marina, tra il forte di Marina e l’arenile antistante i campeggi Continental e Belmare. E anche la scoperta di un bagno abusivo.
«Il reclamo è per l’illegale e continuativa presenza di ombrelloni e attrezzature su spiagge libere di Castagneto – dice il capogruppo di Sinistra Per Alessandro Masoni –. E anche per richiedere interventi per il diritto di libero accesso alle spiagge pubbliche di cittadini, turisti e persone con disabilità o ridotta deambulazione».
Il gruppo d’opposizione torna a dichiarare guerra, dopo l’estate del 2013, agli abusivi. «Il fenomeno si è nuovamente presentato ed è cresciuto in questa stagione turistica – afferma Masoni –. A seguito di una nostra interrogazione consiliare l’amministrazione comunale ha risposto indicando la predisposizione di successivi controlli e provvedimenti, nonché con la volontà di dare adeguata informativa ai cittadini e turisti sul corretto utilizzo delle spiagge pubbliche».
Eppure, nonostante l’esposizione e diffusione di avvisi da parte del Comune e la presenza dei vigili sull’arenile, il fenomeno degli abusivi della tintarella al tramonto torna a prendere forma. «Una diffusa illegalità che non è diminuite ne tantomeno sparita, per cui sollecitiamo provvedimenti diretti anche di sequestro delle suddette attrezzature, per ristabilire il diritto pubblico di accesso alle spiagge e il rispetto della legalità a favore di tutti i cittadini – conclude Masoni –. E gli interventi risultano estremamente urgenti, dato il periodo di massima presenza sulle spiagge».
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