Sicurezza
Morto il maestro Venzo Olmi per 40 anni alle Guerrazzi
CECINA. I colleghi lo ricorderanno come un esempio da seguire, tanto era bravo e capace con i suoi alunni delle elementari. Venzo Olmi, classe 1933, è morto mercoledì sera all’ospedale di Pisa dov’era...
CECINA. I colleghi lo ricorderanno come un esempio da seguire, tanto era bravo e capace con i suoi alunni delle elementari. Venzo Olmi, classe 1933, è morto mercoledì sera all’ospedale di Pisa dov’era ricoverato da giorni. Stamani, alle 9 in Duomo, si svolgeranno i funerali curati dall’impresa funebre Santini di Cecina. Sposato con Graziella Galoppini, era padre di due figlie: Silvia, pediatra, e Federica, insegnante di ballo.
Maestro elementare per più di quarant’anni alle scuole Guerrazzi, lascia ricordi indelebili nei ragazzi e in chi lo ha conosciuto. Basta qualche telefonata alle maestre che con lui hanno insegnato a lungo per capire chi fosse. Lo ricordano tutte con affetto, perché alle classi numerosissime che ha avuto non ha insegnato soltanto a leggere e scrivere. «Era un grande collega», dicono dispiaciute dopo avere appreso della morte, che in poche ore è circolata a Cecina. Alla fine, anche Olmi rappresenta un piccolo capitolo di storia di questa città, perché era un professionista affermato e stimato. Impossibile calcolare quanti alunni abbia avuto in oltre quarant’anni di carriera.
Il maestro è il primo insegnante che i bambini incontrano al momento in cui vanno a scuola. Il requisito fondamentale che deve possedere è saper stare con loro, perché un bimbo è percettivo e subito capisce se la persona è rassicurante oppure no. E il maestro Olmi piaceva non soltanto per il metodo – all’epoca in classe c’era un solo insegnante – ma perché era un educatore, come si direbbe oggi. Prima formava e poi informava, con parole semplici e spiegazioni efficaci dalla prima alla quinta, quando a giugno si svolgevano ancora gli esami. Stamani, i funerali in Duomo per l’ultimo saluto. (m.f.)
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