Trasporti
Vernice e paletti per ripitturare le strisce
Per protesta, turisti e cittadini hanno tinto alcune delle “zebre” davanti alla stazione di Castiglioncello
CASTIGLIONCELLO. Pioli bianchi e rossi, palette per regolare il traffico, rulli per imbiancare e, chiaramente, vernice bianca. Non una vernice qualsiasi, ma quella specifica per le strisce pedonali.
Ieri mattina è andata in scena l’operazione annunciata da giorni da un gruppo di turisti e residenti: tinteggiare le “zebre” lungo la vecchia via Aurelia a Castiglioncello. Un’operazione che, a ben guardare, avrebbe dovuto fare da tempo l’amministrazione, dato che quelle strisce sbiadite (in alcune zone ormai quasi inesistenti) sono davvero sotto gli occhi di tutti. E non solo a Castiglioncello. Certo ravvivare il colore delle “zebre” sulla vecchia via Aurelia, punto centrale e quanto mai nevralgico della Perla, sarebbe stato un intervento primario, prima di tutto per motivi di sicurezza. Ma non solo, anche per ragioni turistiche, dato che Castiglioncello è ancora (e per fortuna) meta di migliaia di visitatori.
L’amministrazione ha atteso troppo, e così Gabriele Bollini, turista bolognese che da lustri viene in vacanza nella Perla, ha voluto mettere sotto i riflettori la scarsa manutenzione della segnaletica stradale (orizzontale e verticale) su tutta la via Aurelia. Una situazione - come ha fatto notare Bollini - «che certo non garantisce la sicurezza per i residenti e per le migliaia di bagnanti che affollano Castiglioncello». Così ieri mattina il turista, insieme a un gruppo di amici formato da bagnanti e persone del posto, ha deciso di entrare in azione.
Intorno alle 11, davanti alla stazione sono stati appesi alcuni cartelli colorati, per spiegare il motivo della protesta. «Qui è in corso un’azione popolare di autotutela: per la nostra sicurezza in assenza del Comune, rigeneriamo le strisce pedonali».
Poi, scaricati da un furgonicino rulli per tinteggiare, palette per il traffico e vernice, Bollini e compagni di protesta hanno cominciato il loro lavoro dalle “zebre” lato monte. Ne hanno fatte alcune, con tanto di scotch per delimitare il perimetro di ogni singola striscia e non “sbaffare” all’esterno.
A metà dell’opera sono arrivati anche i vigili urbani, che non sono intervenuti se non chiedendo al gruppo di evitare di mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella di auto e pedoni di passaggio. Chiaro che i manifestanti hanno deciso di lasciar perdere le zebre centrali della carreggiata, pitturando invece quelle sul lato mare (verso la pineta Marradi). E così alla fine la carrellata di strisce che corre tra la stazione e pineta Marradi è stata dipinta solo a metà.
Lungo l’Aurelia, oltre a capannelli di curiosi, sono arrivati anche l’assessore alle manutenzioni Piero Nocchi, insieme al comandante della polizia municipale Dalida Cosimi e a Vincenzo Brogi, dirigente del settore qualità della vita.
Nocchi si è confrontato con il gruppo e, dopo brevi momenti di tensione, la vicenda è finita con strette di mano e sorrisi. Anche se, per onore di cronaca, va detto che la polizia municipale ha chiesto al gruppo di partecipanti all’iniziativa i documenti, in modo da avere nomi e cognomi. Garantendo che si tratta di una prassi.
Anna Cecchini
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