Sicurezza
Dopo il processo il conto 33mila euro in avvocati
Castagneto, assolti perché il fatto non sussiste l’ex sindaco Tinti e il geometra Fusi Nell’inchiesta Fox erano accusati di associazione e delinquere e corruzione
CASTAGNETO CARDUCCI. Conclusosi da qualche tempo e per il meglio, il processo che ha visto schierati tra gli imputati l’ex sindaco di Castagneto Fabio Tinti e il responsabile dell’ufficio tecnico Moreno Fusi, adesso arriva alle porte comunali il conto delle spese legali. Che ammontano a oltre 33mila euro, spese che sono state rimesse al Comune di Castagneto e che incideranno nel prossimo bilancio. Il tutto in scia all’inchiesta Fox che prese avvio nove anni fa e coinvolse un giro di diciassette persone tra imprenditori, politici, amministratori e dipendenti comunali. Fusi e Tinti sono stati assolti perché il fatto non sussiste.
La storia ha fatto molto discutere nel comune di Castagneto e le varie parti politiche, soprattutto di minoranza che, al tempo, a più voce, chiedevano le dimissioni del sindaco in carica ed estrema chiarezza sui fatti contestati. La Sinistra per Castagneto in primis aveva portato più volte all’attenzione del consiglio comunale la delicata questione. Lo stesso consiglio, anche a fronte di divergenze per la questione personale e politica di Tinti, perse pezzi, almeno tre i consiglieri che rassegnarono le loro dimissioni in corso di mandato, alcuni con lettere al veleno.
Sul patibolo la scelta del mantenimento della posizione politica in qualità di sindaco dello stesso Tinti che però, a distanza di anni, ha avuto il suo riscatto. Lui stesso ammise a fine processo «da sempre fiducioso nel lavoro della magistratura, esco serenamente da una vicenda che mi ha fatto vivere momenti di sofferenza. La felicità è ancora più grande poiché tutto ciò accade prima che finisca il mio impegno da sindaco. Esco a testa alta, a dimostrazione della mia onestà. Fondamentali in tutti questi anni sono stati il sostegno della mia famiglia e dei colleghi che mi hanno permesso di superare momenti personali di grande sofferenza, che talvolta hanno persino inciso nel mio impegno politico».
Tornando ai conti che stridono, il patrocinio legale del Comune è disposto per legge e da qualche giorno la delibera della giunta è presente sull’albo pretorio del comune. Si recita, infatti, che “l’ente, anche a tutela dei propri diritti ed interessi, ove si verifichi l’apertura di un procedimento di responsabilità civile o penale nei confronti di un suo dipendente per fatti o atti direttamente connessi all’espletamento del servizio e all’adempimento dei compiti d’ufficio, assumerà a proprio carico, a condizione che non sussista conflitto di interessi, ogni onere di difesa sin dall’apertura del procedimento, facendo assistere il dipendente da un legale di comune gradimento”.
L’ultima fase di un tortuoso cammino che ha investito il comune di Castagneto e i suoi cittadini ha la forma di una doppia parcella che in totale porta il conto a oltre 33mila euro e che in momenti di magra, come quello attuale, non passerà certo inosservata e farà storcere il naso a parecchi.
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