Sicurezza
Bagni aperti in autunno per alleggerire la crisi
Comune e categorie commerciali scommettono su settembre e ottobre L’assessore Biasci: «Non ci sarà da guadagnare, ma servirà a ridurre le perdite»
CECINA. «Non c’è da guadagnare, ma da ridurre le perdite». Non si fa illusioni l’assessore al turismo Paolo Biasci: «Luglio è stato molto sottotono e per farsene un’idea era sufficiente andare in giro alla sera. Non azzardo percentuali, ma sicuramente c’è da arginare una perdita pesante». Perciò, anche sul litorale cecinese si prova a spostare l’orizzonte all’inizio d’autunno e a rosicchiare qualche giorno di lavoro in più a tutto vantaggio di un settore turistico in sofferenza. «C’è da investire qualcosa ma può essere un test di cui far tesoro proprio per allungare la stagione al di là della congiuntura. Per il clima della zona, a parte quest’anno, non è illusorio pensare di poter lavorare otto mesi su dodici».
Intanto, anche per ragionare su quanto di nuovo sta prendendo forma lungo il litorale di Marina, mercoledì 27 agosto si proverà a far festa a partire dalla spiaggia ritrovata, quella che ha preso forma con i ripascimenti. Un programma di spettacolazione che dal pomeriggio abbraccerà la notte. «Non è un addio all’estate ma un’occasione per lanciare il prolungamento della stagione», anticipa l’assessore Biasci. L’occhio al calendario scolastico e alla proposta che in questi giorni sta prendendo corpo per spostare il suono della prima campanella al primo di ottobre non sposta i termini del problema. «Quando sulla spinta della associazioni di categoria la Regione ha scelto di spostare l’inizio della scuola al 15 settembre sembrava un buon risultato, ma oggi mi piacerebbe spostarlo ad ottobre anche se ciò sarà molto difficile». Intanto, quest’anno si punta al prolungamento della stagione balneare, «sicuramente a tutto settembre ma se il meteo sarà clemente come annunciano le previsioni potremmo estenderla anche a ottobre».
Non basta la volontà, ma c’è da tenere insieme una rete che è fatta di stabilimenti balneari, strutture ricettive, ristoratori e commercianti. «A settembre gli ospiti che alla sera escono spesso dopo poco rientrano in albergo perché trovano tutto chiuso». Non ci gira intorno Massimo Creatini, presidente dell’Associazione albergatori di Cecina. E non lo fa per gettare la croce addosso a una parte della categoria: «Dobbiamo essere consapevoli che serve uno sforzo collettivo». E azzarda anche una percentuale del possibile trend in negativo di questa stagione turistica: «Il calo è nell’ordine del 30%, c’è stato molto più mordi e fuggi e pochi soggiorni di una settimana». Ma chi viene al mare a settembre? «Soprattutto tedeschi e olandesi, perché lì hanno ancora giorni di vacanza a disposizione». Sulla crisi il presidente dei balneari Confcommercio Massimo Cascione preferisce «metterci una pietra sopra. Chissà come faranno quelli che hanno le strutture in affitto. Giungo e luglio sono andati persi e ad agosto abbiamo iniziato a risollevarci dal 5». Che aggiunge: «Fino a metà giugno non è stato praticamente possibile piantare gli ombrelloni per i ritardi nei lavori di ripascimento».
«Non ci sono mai stati dieci giorni di sole in fila», sottolinea Gabriele Biondi, presidente di Confesercenti Bassa Val di Cecina. Che aggiunge: «Le strutture possono stare aperte ma senza una sinergia di promozione ed eventi che attirino le persone sul territorio sarà difficile portare i turisti a Cecina. Insomma, si può fare uno sforzo ma abbiamo iniziato a ragionarne troppo in ritardo».
L’impegno a stare aperti, comunque, l’assessore Biasci lo ha messo in tasca da parte dei rappresentanti delle categorie. Invece del 15 settembre la stagione balneare verrà prolungata fino ad ottobre con un’apposita ordinanza. «Tempo permettendo possiamo stare aperti almeno fino alla metà d’ottobre», dice Giuseppe Campodonico, presidente Associazione balneari Fiba Confesercenti. Resta il nodo della vigilanza, che è materia di competenza della Capitaneria di porto. «C’è da interpretare la norma, ma a nostro avviso dalla metà di settembre dei bagnini in spiaggia si può fare a meno».
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