Gioco
Più turisti che soldi, controlli sull’imposta di soggiorno
Cecina. Una squadra di due vigili urbani è incaricata di fare i controlli nelle circa 60 strutture ricettive. L’assessore: «Non torna la cifra che entra nelle casse comunali»
CECINA. Li riscuotono. Piccole somme, dai cinquanta centesimi a un euro al giorno ma che sommate possono fare la differenza. Lo sanno bene in Comune dove i conti sull’imposta di soggiorno non tornano. All’appello mancano già alcune decine di migliaia di euro dovute per la stagione 2013. «La cifra che entra nelle casse comunali non corrisponde ai dati di presenze e al potenziale ricettivo locale», conferma l’assessore al bilancio Federico Cartei. Un gap non da poco se nelle scorse settimane un’apposita squadra di vigili urbani è stata prima formata dal personale dell’ufficio tributi e poi incaricata di fare i controlli nelle circa sessanta strutture ricettive del territorio. «Si tratta di verificare che le strutture che devono provvedere alla riscossione lo facciano e che la gestione del denaro sia corretta – sostiene Cartei –. Nessuna attività di repressione, ma di informazione e controllo».
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