Il dolore
«La Tirrenica deve essere pubblica»
M5S contro la scelta del consiglio di bocciare l’ordine del giorno
ROSIGNANO. «Tutti devono sapere del furto della variante Aurelia a nord di Grosseto (superstrada da 110 Km/h già pagata) e della Statale Aurelia a sud di Grosseto (che potrebbe essere adeguata e messa in sicurezza con meno della metà del costo del progetto autostradale, mantenendola pubblica e gratuita)». Questo il messaggio del M5S di Rosignano, che si è visto bocciare dal consiglio comunale l’ordine del giorno per chiedere al Parlamento, al Governo e al presidente della Regione Enrico Rossi di fermare definitivamente il progetto autostradale, impedire la messa a pedaggio dell'Aurelia e della variante Aurelia, non elargire fondi pubblici a Sat spa ma utilizzare i soldi dei cittadini esclusivamente per mantenere pubbliche la superstrada variante Aurelia da Rosignano a Grosseto Sud e la SS 1 Aurelia da Grosseto Sud a Civitavecchia. «L'atto presentato dal M5S - si legge in un comunicato - chiedeva ai consiglieri comunali e a il sindaco, di impegnarsi a difendere le tasche dei cittadini, la loro sicurezza e il territorio, ponendosi come alleati e portavoce degli interessi della comunità che li ha eletti. Purtroppo hanno scelto di contrapporsi ai cittadini». Il M5S sottolinea che «durante l'esposizione dell'ordine del giorno buona parte dei consiglieri della maggioranza non ascoltavano neanche».
Da sottolineare che analogo ordine del giorno è stato presentato dal M5S congiuntamente nel Comune di Grosseto, Capalbio, Pitigliano, Sorano, Follonica, Campiglia Marittima, Suvereto, Piombino, Castagneto Carducci, Cecina, Rosignano Marittimo, Collesalvetti, Livorno, Civitavecchia ed altri comuni toscani e laziali.
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