Sicurezza
Forbici, chiuso il cancello di accesso al mare
Protesta di una famiglia di bagnanti: «Devono fare lavori, ma temiamo che non sarà mai riaperto»
CASTIGLIONCELLO. Non ci stanno a vedere che quel tratto di arenile pubblico venga completamente interdetto ai bagnanti. Si tratta della scogliera nella zona delle Forbici, nella porzione immediatamente a nord dell’omonimo stabilimento balneare arroccato fra il mare e la vecchia via Aurelia.
La famiglia Nannini, che viene in vacanza nella zona di Castiglioncello da quasi vent’anni, conosce bene la diatriba che per molti anni ha riguardato questo accesso pubblico al mare.
«È stato più volte interrotto e ripristinato - spiega la famiglia - a causa del recente insediamento dell'omonimo stabilimento balneare». Fatto sta che alla fine, anche dopo lunghe polemiche da parte dei cittadini, il Comune, anni fa, aveva optato per lasciare un sentiero scosceso che dalla vecchia Aurelia permettesse ai villeggianti di raggiungere la splendida cala sottostante la zona delle Forbici. Sentiero che veniva abitualmente utilizzato e che alcuni giorni fa è stato chiuso, con tanto di tavole di legno e filo spinato, in modo da impedire una volta per tutte la discesa al mare.
Sopra alle tavole è stato affisso un cartello, in cui si accenna al ripristino di condizioni di sicurezza. «Il cartello - dice ancora la famiglia Nannini - è una ordinanza del sindaco (la numero 427 dell’8 agosto scorso) in cui viene spiegato che il passaggio resta chiuso per ragioni di sicurezza, dato che il sentiero sottostante e un ponticello sospeso sono stati danneggiati dalle mareggiate e quindi vanno ripristinati».
I bagnanti concordano con la scelta di rimettere a nuovo l’unica via di accesso alla splendida cala sotto le Forbici, ma il loro timore è che eventuali lavori di riqualificazione durino troppo a lungo, o addirittura non vengano neppure effettuati.
«La nostra paura -terminano i turisti - è che con questa scusa dei lavori da fare quell’accesso al mare si perda, e ciò non deve assolutamente avvenire, dato che i cittadini e i bagnanti hanno diritto di poter scendere nella cala, un tratto di costa che è pubblico e quindi destinato a tutti. Oltretutto nell’ordinanza si legge di passaggi di proprietà dell’area, che temiamo possano portare a una definitiva chiusura dell’accesso».
Anna Cecchini
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