Sicurezza
Scivola sui tubi del sabbiadotto
L’impianto che corre nel Tombolo nord non è segnalato nel tratto interrato
CECINA. Se l’è cavata con qualche escoriazione al ginocchio ma per Maurizio Costa sua moglie ha corso un rischio ben più grave. «Faccia a terra e dolorante è scivolata sulla rotondità del tubo seminascosto dalla sabbia – dice Costa –. Ma se avesse urtato con la testa la flangia scoperta posta poco più avanti, ora saremmo a parlare di cose molto più gravi». A fare lo “sgambetto” un tratto del sabbiadotto, la maxi conduttura d’acciaio che dal cantiere del nuovo porto di Marina corre in direzione del Tombolo nord.
Un episodio che Costa non vuol far passare sottotraccia, anche per mettere in guardia dal pericolo. «Quel tubo è mal sotterrato o non doverosamente coperto e protetto, in quanto lungo tutto il percorso presenta numerosi punti di possibile inciampo, in corrispondenza delle flangie, o di scivolamento, lungo le pareti tonde metalliche, senza che nessun cartello avvisi i passanti del possibile pericolo».
I lavori di ripascimento ripartiranno in autunno. «È un progetto della Provincia affidato alla Sales – spiega l’assessore Giamila Carli –. Quel tubo ha l’autorizzazione della Forestale che ha concesso il passaggio all’interno della pineta che è di sua competenza». Che aggiunge: «Abbiamo segnalato all’azienda che in alcuni tratti la tubazione è scoperta ma non è facile intervenire a stagione balneare in corso. Questo è un anno di transizione e come tale comporta qualche disagio per la convivenza per un cantiere che in questo periodo di fatto è sospeso».(m.m.)
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