Sicurezza
«Consiglio aperto sul caso Gabbro
Le opposizioni scrivono a sindaco e prefetto: «Vicenda incresciosa»
ROSIGNANO. Nuovo colpo di scena su quello che ormai da giorni è stato ribattezzato “il caso Gabbro”. Sì perché dopo la notizia (di cui abbiamo scritto sul giornale di ieri) delle dimissioni di sette dei 19 membri dell’assemblea di frazione del paese, buona parte dei consiglieri comunali di opposizione ha deciso di far fronte comune sulla vicenda. Così ieri Luca Simoncini (Rds), Maria Grazia Angeli e Marco Nati (Forza Italia), Elisa Becherini, Mario Settino, Francesco Serretti e Serena Mancini (M5S), Silvia Gesess, Niccolò Gherarducci (Sul), hanno deciso di prendere carta e penna e scrivere al presidente del consiglio comunale Caterina Giovani, al sindaco Franchi e pure al Prefetto di Livorno. Il tutto per chiedere che sul “caso Gabbro” venga fatta al più presto una seduta di consiglio comunale aperto ai cittadini, e direttamente nella sede del centro civico della frazione collinare.
«Ai sensi dell’art.38 comma 1, comma 2 let.b del regolamento del consiglio comunale del comune di Rosignano Marittimo - scrivono i consiglieri di minoranza - approvato con delibera n. 66 del 9 aprile 2014, i sottoscritti consiglieri comunali sono a richiedere la convocazione del consiglio comunale in seduta aperta presso il centro civico di Gabbro per discutere e sensibilizzare, a seguito dei fatti recentemente accaduti all’interno dell’assemblea permanente di frazione e che hanno portato alle dimissioni di 7 consiglieri dell’assemblea medesima, sui temi della partecipazione e della democrazia».
I consiglieri di opposizione precisano che l’iniziativa pubblica dovrebbe tenersi entro venti giorni da oggi (ossia non oltre il 9 settembre), «a seguito delle ultime incresciose vicende che hanno coinvolto l'assemblea di frazione».
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