Gioco
Bufera sul caso della Fogazzaro «Crollo del tetto tenuto nascosto»
Polemiche dopo l’episodio di due mesi fa. L’Arcobaleno attacca il sindaco : «Silenzio per le iscrizioni» Famiglie degli alunni non avvertite e fino alla fine di ottobre un centinaio di bimbi al Sacro Cuore
CECINA. Perché la notizia del crollo di una parte del controsoffitto di una scuola materna è stata taciuta? Perché è emersa solo per caso? Perché non sono state informate le famiglie degli alunni benchè la scuola fosse chiusa, soprattutto in considerazione del fatto che a settembre, alla riapertura, i bambini dovranno quasi sicuramente essere trasferiti in un altro istituto con disagi e problemi facilmente intuibili?
All’indomani della notizia che il controsoffitto della materna Fogazzaro ha ceduto, fioccano le polemiche. Su Facebook, ma non solo. Perché il caso dell’ennesimo intervento obbligato da parte dell’amministrazione comunale per mettere in sicurezza un edificio scolastico, dopo quello dell’Aquilone e della scuola elementare del Palazzaccio (e dopo i continui lavori di manutenzione un po’ a macchia di leopardo nelle varie scuole) finisce al centro di una polemica politica. Interviene, condannando decisamente il silenzio dell’amministrazione comunale, la Lista Arcobaleno.
«Nel segno della continuità con la precedente amministrazione - scrive l’Arcobaleno - il sindaco Lippi prosegue l’opera di gestione omertosa della cosa pubblica. Il soffitto di un’aula della scuola Fogazzaro è crollato due mesi fa e solo ora, e solo grazie alla segnalazione di un cittadino, il fatto è stato reso noto. Non serve un particolare acume per capire che tutto è stato messo a tacere affinché i genitori, ignari dei pericoli ai quali sono stati sottoposti i loro figli, potessero di nuovo iscrivere i bambini al prossimo anno scolastico non essendo stati messi a conoscenza dello stato di rischio della struttura».
Poi l’affondo sul sindaco: «Lippi ha cioè barattato un pugno di iscrizioni al plesso scolastico - scrive la lista civica - con la sicurezza dei bambini cecinesi. Ora invece vuole ipocritamente apparire come il salvatore della patria, come colui che pone una toppa, per altro insufficiente, al profondo stato di abbandono in cui versa l’intero patrimonio di edilizia scolastica cecinese. Non servono proclami sulla trasparenza, consigli comunali nelle piazze, propaganda vuota sui giornali, stucchevoli foto con sorrisi a 54 denti e smisurato sfoggio di fasce tricolori, quando si tace colpevolmente e sistematicamente sui buchi nei tetti delle scuole e sui buchi nei conti delle farmacie comunali. Lippi è stato prontamente informato del crollo del soffitto della Fogazzaro nei giorni immediatamente successivi all’accaduto». E chiude: «Appare difficile anche credere che i genitori non potessero essere avvertiti in tempo dal momento che all’interno del Primo Circolo Didattico Guerrazzi siedono, proprio in rappresentanza dei genitori, la Signora Lippi e il presidente dell’assemblea del Pd cecinese Giuseppe Mangano. Anche loro, data la vicinanza con il sindaco, non potevano non sapere e anche loro hanno nascosto la polvere sotto il tappeto. Arcobaleno per Cecina ha più volte messo in guardia i cittadini che Lippi è personaggio inadeguato al ruolo di sindaco e ci dispiace constatare che, ancora una volta, avevamo ragione da vendere».
Mentre da un lato si consuma la polemica politica, d’altro c’è il problema che questa giunta deve affrontare con urgenza, vale a dire quello della manutenzione del patrimonio di edilizia scolastica cittadina, piuttosto malmesso.
Il sindaco Lippi a proposito della Fogazzaro ha già detto che i lavori per sistemare il controsoffitto costeranno 80mila euro, ammettendo che non sarà un intervento che si esegue in pochi giorni ma che quasi sicuramente fino alla fine di ottobre i piccoli alunni non potranno fare ingresso nella loro scuola. Per loro si apriranno quasi sicuramente le porte del Sacro Cuore che già in passato ha fatto da “polmone” per sopperire ai problemi di altri istituti.
Dal 15 settembre, insomma, sarà un avvio della stagione scolastica con una partenza ad handicap, almeno per questa materna.
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