Il Tirreno

Processione e fuochi rovinati dalla libecciata

di Paolo Marsili

Ferragosto, tanti fedeli alla festa per l’Assunta ma niente mare per la Madonnina Dopo la rappresentazione sacra la tombola della Targa: ecco i vincitori

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CECINA. Le condizioni meteo continuano ad essere a dir poco volubili, e ne ha fatto le spese anche il Ferragosto. Il forte vento di ponente turbinava il mare che ha sferzato le spiagge fino a rovinare la serata di gran festa di Marina per l'Assunta in cielo, in particolare rivolta alla Madonnina del Mare.

Una festa a metà: niente processione in mare per l'impossibilità di far uscire la sacra immagine in barca, vietati i fuochi d'artificio dalla Questura. Per le vie, persone tutte con indosso kway e felpe (sembrava d'essere d'ottobre).

La processione con il baldacchino della Madonnina è partita dalla chiesa Sant'Andrea alcuni minuti oltre le previste 21 e vi ha fatto rientro dopo un'oretta; è passata da via Ginori fino all'incrocio col semaforo (dove la Madonnina avrebbe dovuto salire su una jeep militare per essere portata al Porticciolo) proseguendo per via Sforza, viale della Repubblica e via Galliano nord.

Una processione molto partecipata dai fedeli, sia nella parte d'apertura dove erano presenti il vescovo della Diocesi di Volterra monsignor Alberto Silvani, i sacerdoti delle parrocchie cecinesi e dei paesi limitrofi, sia nel seguito dietro alle autorità civili e militari tra cui Samuele Lippi alla sua prima partecipazione da sindaco. Cancellati dunque il ritrovo sulla terrazza dei Bagni Bisori per le orazioni e il getto in acqua delle corone d'alloro alla memoria dei caduti in tutte le guerre del mondo a cura delle associazioni combattentistiche e d'arma: le corone, benedette, sono rimaste in chiesa e sarà cura della Guardia costiera gettarle in mare quando sarà tornato calmo.

Il vescovo, in chiesa, ha tenuto a dire che "l'Europa si sta privando delle sue tradizioni, e ciò è molto pericoloso; il solo consumismo è cosa futile, effimera, c'è bisogno di riscoprire la modestia, si deve essere più sobri", dopo ha rivolto una personale preghiera alla Madonna ed ha intonato il cantico collettivo della Madonnina del Mare.

La tromba ha suonato il silenzio fuori ordinanza in memoria dei caduti in guerra. L'attenzione è passata alla tombola estratta dalla Targa Cecina in Largo Cairoli, pieno di gente sebbene preso d'infilata dalle folate di vento. Cinque i fortunati, in particolare i due dei premi maggiori: infatti Ornello Guidi di Volterra, Francesco Fancelli di San Giovanni alla Vena e Lorenzo Ciciliani di Pontassieve si sono divisa la cinquina di 150 euro, Cristina Modena si è portata a Milano i 900 della prima tombola e Antonio Molisso di Napoli ha incassato i 250 della seconda tombola.

Rimandato lo spettacolo pirotecnico a condizioni meteo migliori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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