Finanza
Buche e niente luci, parcheggio snobbato
Castiglioncello. Proteste di cittadini e turisti che evitano l’area di sosta di via Abbati, totalmente da riqualificare
CASTIGLIONCELLO. Lo vanno ripetendo da oltre un anno ma adesso, nel momento clou dell’estate, il parcheggio di via Abbati, tra il castello Pasquini e la ferrovia a Castiglioncello, è al centro di pesanti polemiche da parte di residenti e turisti.
Sul manto stradale, concepito anni fa in terra battuta per non andare ad asfaltare un’area attigua al parco, si sono aperte buche come voragini. Buche profonde che stanno provocando danni alle centinaia di auto che ogni giorno transitano nell’area di sosta. Eppure il parcheggio è anche a pagamento.
Nell’ultimo tratto del parcheggio c’è poi una curva secca in salita che immette sul tracciato d’uscita dall’area dove le auto costantemente slittano, scavando solchi ancora più profondi e dove spesso le vetture restano bloccate costringendo i guidatori a numerose manovre. Insomma l’area di sosta, che durante i mesi estivi viene presa d’assalto dai visitatori, dato che insieme al parcheggio del campo sportivo e a quello a monte del Pasquini rappresenta l’unico grande spazio (tutti a pagamento) dove sperare di poter lasciare le auto, ormai mostra i segni del tempo. E andrebbe di certo riqualificato.
Sono molti i cittadini che stanno rinunciando, proprio per lo stato di manutenzione del parcheggio (realizzato una quindicina di anni fa) a utilizzare quell’area dove sta diventato difficile camminare soprattutto la sera: le numerose e profonde buche e la scarsa illuminazione rendono il tragitto non sicuro per auto e pedoni. Eppure, l’area attigua alla passeggiata don Milani, è strategica perché vicinissima alla centrale piazza della Vittoria e al castello Pasquini. Incomprensibile, per i cittadini, che per parcheggiare in quello che è ormai diventato un viottolo sterrato e non curato, si debba pagare un euro ogni ora.
Ed è per questo che vengono chiesti interventi da parte del comune, magari prima della fine dell’estate, visto che si tratta di un’area pubblica che nei mesi caldi è utilizzata molto.
Ma quello del parcheggio di via Abbati non è l’unico problema per la viabilità della Perla. Strisce pedonali talmente scolorite che un turista bolognese sta organizzando un gruppo per ridipingere i passaggi pedonali diventati invisibili e dunque pericolosi (ne parliamo nell’articolo qui sotto, ndr); lampioni spenti lungo le vie di comunicazione come l’Aurelia (zona Quercetano), via Lorenzini (che porta all’imbocco con la Variante Aurelia), parco del Pasquini e passeggiata don Milani, sul lungomare che da Caletta arriva a Punta Righini e lungo via Macchiaioli, solo per citare alcuni casi. Pr non parlare della spazzatura abbandonata davanti ai cassonetti. Segnalazioni di aiuole incolte nella zona alta di Castiglioncello ma, soprattutto, buche lungo le strade e sui marciapiedi. Una situazione generale che certo non offre neppure una buona immagine del territorio ai visitatori.
Non c’è dubbio: il malcontento per lo stato di manutenzione di una grande fetta del territorio è stato il leit- motiv di questa estate 2014. Patto di stabilità o meno, i cittadini chiedono interventi. Una richiesta che diventa pungente dopo l’introduzione della tassa di soggiorno e della Tasi: la tassa sui servizi indivisibili ossia i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione pubblica. Il primo acconto, come ricordano alcuni cittadini, è già stato versato a giugno.
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