Il Tirreno

Bonifica dell’ex discarica il conto sfiora i 2 milioni

di Paolo Federighi
Bonifica dell’ex discarica il conto sfiora i 2 milioni

S. Vincenzo, il progetto definitivo di sistemazione del sito chiuso da oltre 30 anni Il sindaco Bandini: «L’intervento è in attesa dei finanziamenti della Regione»

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SAN VINCENZO. Servono un milione e 750mila euro per far fronte al progetto di bonifica dell’ex discarica delle Ginepraie. Un cantiere che aprirà nei prossimi anni ma la cui realizzazione è vincolata al finanziamento regionale, senza il quale specificano dalle stanze del Comune tutto resterà congelato.

La bonifica ambientale della discarica, inutilizzata da molti anni, è prevista da tre lustri, e dopo un iter durato molti anni, adesso c’è il progetto definitivo. «Si tratta di un intervento di bonifica ambientale, in quanto lì è stata presente una discarica di rifiuti solidi urbani, finalizzato all’eliminazione di eventuali infiltrazioni dei percolati e alla ricopertura con un manto impermeabile di argilla e relativa piantumazione – spiega il sindaco Alessandro Bandini –. L’intervento è previsto dal piano regionale di bonifica dei siti inquinati ormai da oltre 10 anni. La competenza è del Comune, in virtù della convenzione in base alla quale la proprietà Della Gherardesca concesse l’uso dei 3 ettari interessati dalla discarica». Che aggiunge: «L’intervento è finanziato anche dalla Regione Toscana. La giunta ha approvato il progetto definitivo per un importo di 1,9 milioni di euro ma quello reale è di 1,75 milioni in quanto per un errore materiale è stata sommata due volte la cifra di 150mila euro».

Il progetto di bonifica delle aree inquinate, terzo stralcio del piano regionale dei rifiuti, fu approvato dal consiglio regionale nel dicembre del ‘99. Il Comune conferì nel 2002 l’incarico per la redazione del progetto preliminare, dopo aver concordato con la Provincia l’iter procedurale, al tecnico castagnetano Antonio Muti. Era il 2002. Solo nel 2010, tuttavia, si concluse il procedimento di valutazione del progetto preliminare, con la richiesta, da parte di Arpat, del progetto definitivo. Nel 2012 il Comune conferì alla ditta Iris Sas di Cerbaia Val di Pesa l’incarico per la redazione della progettazione definitiva ed esecutiva. Quello definitivo è stato presentato nel marzo 2013 ma l’iter autorizzativo, che ha coinvolto Azienda sanitaria 6, Arpat e Provincia di Livorno, si è concluso con l’autorizzazione paesaggistica rilasciata lo scorso 19 giugno.

L’importo dei lavori, diviso in stralci funzionali, ammonta a 1.243.000 euro, ai quali vanno aggiunti 22.700 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso di gara e il resto per Iva, progettazione, direzione dei lavori e sicurezza, per un importo complessivo di 1.750.000 euro. Nel progetto sono compresi anche gli aspetti di gestione delle acque meteoriche, le procedure di analisi e campionatura delle acque e del percolato e molto altro ancora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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