Il Tirreno

Bomba d’acqua, camping allagati

di Manolo Morandini
Bomba d’acqua, camping allagati

Marina di Bibbona, cinque le strutture investite. La rabbia degli ospiti per un fenomeno ricorrente

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BIBBONA. Appena due settimane e i campeggi a Marina di Bibbona finiscono di nuovo sott’acqua. Questa volta non ci sono i cento turisti evacuati e ricoverati per due notti in una palestra di Cecina ma tanti disagi che hanno interessato buona parte degli ospiti di cinque strutture. «E se invece di 45 minuti fosse piovuto come alla fine di luglio che sarebbe accaduto?». A chiederlo è Riccardo Cappello, che con moglie all’ottavo mese di gravidanza e una figlia piccola è ospite al camping I Melograni. «La mia piazzola come altre sono state sommerse da almeno venti centimetri d’acqua, che ha allagato completamente verande e cucinotti. Ma nei viali interni il livello ha toccato i 40 centimetri, perciò è facile immaginare che cosa è accaduto nelle piazzole dove sono montate le tende». E aggiunge: «Abbiamo dovuto arrangiarci, al buio, senza luce e con l’acqua ovunque per trascorrere la notte».

La geografia dei camping allagati non è nuova. Con l’acqua ben sopra le caviglie si sono trovati alcuni degli ospiti de I Melograni, Free Beach, Rosa dei Venti, Arcobaleno ed Esperidi. Sul posto per riparare ai danni operai del Comune di Bibbona, i volontari della Pubblica assistenza e i Vigili del fuoco. Tutti impegnati per buona parte della notte e della giornata di ieri.

Lo scroscio intenso e concentrato si è abbattuto su Marina di Bibbona poco dopo mezzanotte e mezzo. E sono bastati 45 minuti per mandare in tilt i sistemi di regimazione delle acque. «Sarà stata anche una bomba d’acqua ma qui intorno i fossi sono pieni di vegetazione e l’acqua non scorre», sottolinea Ornello Meletti che si è trovato un tappeto di acqua e fango nella veranda della sua roulotte all’interno del camping Free Beach. Che aggiunge: «Il problema è strutturale. Lo scorso anno non è accaduto niente di simile solo perché non è piovuto con questa intensità, ma negli anni precedenti è successo regolarmente». E il suo vicino di piazzola Saverio Brighenti punta il dito sulla sicurezza. «Nel mio camper mi sono premunito di staccare l’alimentazione elettrica, ma chi in tenda ha delle normali prese a ciabatta ha corso un serio pericolo».

La rabbia e lo sconforto s’incrociano con il via vai di chi è stato risparmiato dalla pioggia e muove verso la spiaggia. Chi, invece, ha dovuto affrontare una notte e un giorno per riparare ai danni dell’acqua lancia una domanda ricorrente: «Come è stato possibile dare l’agibilità a situazioni di questo tipo?».

Si lamentano anche ritardi con cui sono intervenuti i soccorsi ma il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli respinge al mittente le accuse. «Dalle due di notte con un tecnico comunale siamo stati sul posto per renderci direttamente conto della situazione e che non ci fossero persone in pericolo. I disagi ovviamente ci sono stati». Che aggiunge: «Adesso sii tratta di capire se è un problema di natura strutturale. Abbiamo allo studio alcune opere idrauliche che potrebbero arginare gli affetti di eventi eccezionali come è stata questa bomba d’acqua».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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