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Nel decennale della tragedia il ricordo di Cheikh Sarr

 Nel decennale della tragedia il ricordo di Cheikh Sarr

Castagneto. Un minuto di raccoglimento scandito dal fischio di un bagnino per fare memoria del sacrificio del giovane senegalese morto nel 2004

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CASTAGNETO. Un minuto di silenzio, rotto a cadenza regolare dal fischio suonato da un bagnino sulla torretta di avvistamento. Così sulla spiaggia del Seggio a Marina di Castagneto è stato ricordato Cheikh Sarr, il giovane senegalese morto a 27 anni per salvare un bagnante italiano che si era tuffato nel mare in tempesta. Era il 14 agosto del 2004 e anche all’epoca il mare era segnato dalle onde spinte dal vento di libeccio. Una cerimonia semplice nel decennale del lutto a cui hanno preso parte rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato. E lo stesso minuto di silenzio è stato osservato lungo tutto il litorale servito dalle 23 torrette di salvataggio.

A prendere la parola per ricordare la figura del giovane che era divenuto padre da pochi mesi di una bambina, che viveva a Touba con la moglie, il sindaco Sandra Scarpellini, l’allora assessore al sociale Paolo Francini e Paola Meletti Cavallari per il Centro Monica C. Parole misurate per una vicenda tragica che all’epoca commosse la comunità di Castagneto e Il Tirreno promosse una raccolta di fondi per “adottare” la piccola Yassin. Cheikh ricevette la medaglia d’oro dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e la cittadinanza onoraria. «Ricordare è importante – dice Francini – per non disperdere il patrimonio di un lavoro d’integrazione che nel tempo però si è un po’ allentato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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