Il Tirreno

Magia e divertimento al Paese dei balocchi

Magia e divertimento al Paese dei balocchi

Un successo l’iniziativa nel borgo di Rosignano Marittimo, che ha richiamato 16mila visitatori

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ROSIGNANO. Un successo. 16mila presenze, di cui 12mila paganti. É il traguardo raggiunto da una delle manifestazioni estive più attrattive della costa. “Il paese dei balocchi”, che si è tenuto lo scorso fine settimana tra le vie del borgo di Marittimo, è stato un successo per grandi e piccini.

«Nonostante i tempi di crisi – ha detto Gianni Amabile dell'associazione Mondoamabile che ha organizzato il festival dell'arte di strada in collaborazione con l'amministrazione e la Proloco di Marittimo – ha registrato un ulteriore aumento rispetto alle passate edizioni. Un dato molto soddisfacente che ci ha dimostrato l'apprezzamento del pubblico che ci segue da quattro anni».

Molti quindi i complimenti ricevuti nelle tre serate del festival dagli organizzatori. «É stato apprezzato sia il miglioramento dell'accoglienza – ha detto - tra il quale il servizio del bus navetta che la scelta degli artisti». Un grande successo non solo per gli amanti del genere ma per tanti residenti e turisti che tra le vie del borgo incantato hanno scoperto musicisti e artisti di talento con le loro storie da raccontare e con la loro cultura da trasmettere. Spettacoli che hanno fatto divertire, emozionare e talvolta riflettere.

Tra i più acclamati la compagnia franco-spagnola “Du six rue cail” con uno spettacolo di circo acrobatico “semplice, concreto, senza chapiteau e senza rete” ma molto emozionante. Ma anche i “Fratelli Marelli” che con le loro esibizioni di irrefrenabile e moderno “swing ad alta digeribilità” divertente da ascoltare e facile da ballare, hanno affollato la piazza nella quale si sono esibiti tutte e tre le serate. Personaggio molto particolare e apprezzato anche “Stoppino”, un poeta dell'invisibile che ha saputo stupire con cose semplici ma mai scontate. Dal giocoliere del quotidiano al venditore di arachidi, ha costruito per il pubblico con il suo spettacolo una visione ironica dell'ordinario e della natura umana.

Tra i più di 50 artisti di strada provenienti dall'Italia e dall'estero ha fatto la differenza anche la “Compagnia cadute dalle nuvole” con i suoi tessuti, il trapezio doppio, la danza e il teatro gestuale che hanno contribuito a rendere piazza San Nicola un festival all'interno del festival.

Da cornice alla manifestazione che ha richiamato visitatori da tutta la costa, vari punti ristoro e un mercato di artigianato artistico con circa 50 espositori «tra i quali – ha detto Amabile – ha spiccato per la sua bellezza sconvolgente il banco del soffiatore di vetro». Un lavoro quindi dell'organizzazione che ha selezionato le migliori particolarità artistiche capaci di trasportare il pubblico, in prevalenza famiglie, in una dimensione a metà tra il sogno e la realtà.

«L'atmosfera che si respirava – ha commentato l'assessore Montagnani – era estremamente bella ed anche il livello degli artisti che rappresentano l'arte in senso assoluto, altissimo».

Elisa Pastore

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