Italia
Fosso delle Prigioni tuffi senza rischi
San Vincenzo. Il sindaco revoca il divieto di balneazione Le analisi Arpat confermano la buona qualità dell’acqua
SAN VINCENZO. Revocata ieri nel primo pomeriggio l’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione nello specchio acqueo antistante il fosso delle Prigioni a San Vincenzo. L’ordinanza cautelativa era stata emessa alcuni giorni fa dal sindaco Alessandro Bandini a seguito del guasto alle pompe della stazione di sollevamento di via del Tirreno, dovuto a problemi nella fornitura di energia elettrica.
La revoca dell’ordinanza giunge dopo i risultati negativi delle analisi dei campioni d’acqua comunicati dall’Agenzia regionale per l’ambiente della Toscana (Arpat), proprio ieri. Nessun problema, quindi, per la balneazione. La situazione, tuttavia, pareva essere stata di nuovo messa in discussione e aggravata a seguito di un nuovo problema, martedì sera, verificatosi presso il fosso delle Prigioni. Il mare assai mosso, infatti, aveva oltrepassato l’argine del fosso colmandone l’alveo e facendo cedere gli argini di contenimento. Celere è stato l’intervento sul posto da parte degli operai comunali, e altrettanto celere il sopralluogo del sindaco Alessandro Bandini e dell’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Massimiliano Roventini.
Gli operai, dopo il problema di martedì sera, hanno ripristinato la protezione di contenimento. Il gestore del servizio Asa, dal canto suo, tiene a ricordare che l’ulteriore problema non è stato causato da guasti alle pompe di sollevamento, invitando i cittadini a contattare il numero verde di pronto intervento. «La centrale di sollevamento – fa sapere Asa – ha funzionato regolarmente, e avrebbe funzionato regolarmente anche sabato scorso se non ci fossero stati problemi nella fornitura dell’energia elettrica. Intanto, sono iniziati i lavori anche per le sistemazioni esterne». Che aggiunge: «Se qualcuno ha il sospetto che uno qualunque dei nostri impianti non funzioni, chiami immediatamente il numero verde 800 139 139, attivo 24 ore su 24, tutti i giorni».
L’assessore Roventini chiarisce: «Non c’è stato un nuovo sversamento. È aumentato il moto ondoso del mare e alcune onde hanno invaso l’alveo del fosso. Comunque, per sicurezza, sono intervenuti gli operai del Comune che hanno arginato nuovamente l’acqua del mare penetrata nel fosso».
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