Il Tirreno

Sversamenti, piano di controllo delle fogne

Incontro tra Comune e Asa dopo gli episodi sul lungomare di Rosignano, comunicazione ai cittadini

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ROSIGNANO. Un piano di controlli delle condizioni della rete fognaria, con richiesta a tutti i cittadini di allacciare correttamente le fognature nere. Questo l’accordo tra Asa e Comune, emerso nei giorni scorsi durante un incontro per esaminare in dettaglio le situazioni di criticità - dovute ad allagamenti con sversamenti. Dopo un attento esame della questione, è stato concordato un percorso di lavoro congiunto tra l'azienda ed il Comune di Rosignano per evitare il ripetersi degli episodi delle settimane scorse. L'incontro era stato convocato dalla stessa Amministrazione comunale a seguito degli eventi metereologici di fine luglio, che avevano causato una serie di allagamenti, con sversamenti, in particolare sul Lungomare Monte alla Rena - attorno al Botro Secco.

«Durante l'incontro - hanno spiegato gli assessori Domenici e Nocchi - sono state visionate le cartine riportanti le fogne nere e si è discusso a lungo sulle problematiche legate al rischio idraulico della zona del Lungomare Monte alla Rena, per una serie di concause: l'incompleto sistema di regimazione delle acque piovane; l'elevata densità di popolazione, specie nel periodo estivo; la presenza di vari sistemi di scaricatori di piena, che entrano spesso in funzione in quanto il sistema fognario, nato per collettare prevalentemente la sola fognatura nera, non è in grado di reggere le portate riscontrate nei giorni scorsi. A questo poi si aggiunge l'evidenza, riscontrata sia dagli addetti Asa che dagli addetti del servizio ambiente, di irregolarità, ovvero allacci di scarichi di acque bianche in fogne nere, e viceversa».

Tutto ciò ha portato in modo unanime ad individuare la necessità di un lavoro congiunto tra Asa e amministrazione. «Controllare - hanno spiegato gli assessori - e riportare alla regolarità tutte le situazioni in cui è evidente l'immissione di acque nere in fogne bianche; preparare un piano di monitoraggio congiunto e un piano di verifiche e controlli con un cronoprogramma con lo scopo di individuare tutte le situazioni ad elevata criticità». Il Comune dunque si impegna a comunicare puntualmente alla popolazione l'avanzamento dei lavori e parallelamente invita i cittadini che non ne fossero in possesso a richiedere il certificato di idoneità degli scarichi direttamente ad Asa, in modo da evitare il più possibile l'intervento della polizia municipale.

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