Il Tirreno

Rilanciare la kermesse? «Ci vuole una regia che coordini gli eventi»

di Paolo Marsili
Rilanciare la kermesse? «Ci vuole una regia che coordini gli eventi»

Gli organizzatori smorzano le polemiche sul pubblico: 1700 paganti con oltre 2mila presenze, ma protremmo fare di più

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CECINA. La Targa Cecina non si smentisce mai, e non si è smentita nemmeno domenica nella sfilata in notturna: la tradizione è… tradizione. Come al solito i rionali si sono impegnati al massimo per offrire una sfilata degna, appunto, della tradizione e per mantenere alto lo spirito di bandiera, e ci sono senz'altro riusciti: carri multicolori e pieni di movimenti, musiche e balletti azzeccati dalle coreografe, una sfilata con varietà di temi. Ma nella serata di festa, di questo che per Cecina (e per tutta la costa etrusca) è il "Carnevale di mezza estate", c'è stata la pecca dello scarso pubblico. Colpa della crisi, o di altri motivi da approfondire. L'ha lasciato intendere lo stesso sindaco, avvicinato dopo il giro di apertura con la presidente Susanna Pecchia. «La Targa mi è sempre piaciuta, da ragazzo ci ho partecipato, è un ambiente che sviluppa amicizie», ha premesso Samuele Lippi, che ha continuato: «Le scorse sere sono stato ai capannoni e ho visto tanti rionali dediti alla costruzione dei carri, tutti appassionati e capaci nel loro lavoro, e poi ci sono gli altri per i costumi e i balletti. I carri sono molto belli. Peccato per il pubblico, troppo scarso per una manifestazione come questa. Forse stasera (domenica, ndr) è dipeso dai molti eventi che si sono cumulati nella settimana, ieri c'era lo Sbaracco e tanti anche intorno. La Targa è manifestazione che merita di più. Non è il momento di parlarne ora, lo dobbiamo fare con calma, per vedere in che modo rigenerarla, rivalutarla». Il pubblico però è andato via via aumentando. Susanna Pecchia giudica la serata in termini positivi. «Visti i tempi che tirano, tutto sommato è andata meglio del pensato - ci ha risposto ieri la presidente - i ragazzi mi hanno detto che i biglietti paganti sono stati intorno ai 1.700, aggiungendoci i ragazzi che non pagavano e i biglietti omaggio per le persone impegnate nei rioni, ecco che il numero delle presenze supera le 2.000, cifra più o meno in linea con gli ultimi anni. Certo, la nostra manifestazione ne merita molti di più; ma dobbiamo accontentarci. Nella zona di eventi ce n'erano tanti altri, come Il Paese dei balocchi a Rosignano, simile a noi per genere, e Panariello al Bolgheri Melody, in più la sfilata medioevale a Guardistallo. Tutti cercano nuove forme di attrazione, ed è giusto, però sarebbe bene che tutto avvenisse in maniera razionale, ci fosse collaborazione tra gli uni e gli altri, evitando la concomitanza del giorno a favore del migliore risultato di ciascuno. Penso che ci sarebbe bisogno di un organismo di zona che coordinasse le varie iniziative».

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