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Liquami in mare, niente balneazione al Fosso delle Prigioni
SAN VINCENZO. Divieto temporaneo di balneazione (ordinanza 173) presso ilFosso delle Prigioni, nel tratto compreso dai 50 metri a nord della foce del fosso a 50 metri a sud. Le pompe di sollevamento...
SAN VINCENZO. Divieto temporaneo di balneazione (ordinanza 173) presso ilFosso delle Prigioni, nel tratto compreso dai 50 metri a nord della foce del fosso a 50 metri a sud. Le pompe di sollevamento si sono bloccate ed è avvenuto uno sversamento di liquami direttamente nel letto del fosso. Secondo quanto ci racconta l'assessore all'urbanistica e alle attività produttive Massimiliano Roventini, che ha seguito il tutto, gli operai comunali hanno arginato con una ruspa lo sversamento stesso contenendolo nell'alveo del fosso. Celere è stato anche l'intervento da parte di Asa, che ha fatto intervenire otto suoi operai con le autobotti, mediante le quali è stato aspirato lo sversamento. Nonostante l'intervento, non è da escludere che i liquami abbiano raggiunto il mare. Per questo motivo, e in via precauzionale, è stata eseguita l'ordinanza di divieto di balneazione temporaneo.
Stamattina l'Arpat eseguirà le analisi, i cui risultati potranno essere conosciuti martedì o al più tardi mercoledì"«Innanzitutto - specifica l’assessore all’Ambiente Russo - l'ordinanza è stata dettata dal senso di dovere dell'amministrazione nei confronti dei cittadini, per tutelarne la salute, che viene prima di ogni altra cosa. Arpat verificherà attraverso le analisi, con l'obbligo di fornirne i risultati entro 48 ore. In secondo luogo, stiamo valutando la possibilità di un'azione legale contro Asa».
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