Il Tirreno

Paganelli di nuovo attore per il “Bar Lume”

di Federica Lessi
Paganelli di nuovo attore per il “Bar Lume”

L’ex direttore di Armunia è tornato all’Elba per la seconda serie di film basati sui libri di Malvaldi

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. Sessantotto anni, una carriera di direttore artistico e una nuova vita da attore. Almeno un capitolo importante, visto che Massimo Paganelli, alla guida di Armunia fino al 2010, nelle scorse settimane è tornato all’Elba per vestire nuovamente i panni di Aldo, uno dei quattro terribili vecchietti della saga del BarLume scritta da Marco Malvaldi e diventata un film tv nel 2013.

Da inizio giugno Paganelli è a Marciana Marina per le riprese della seconda serie ispirata ai romanzi dello scrittore pisano, che vede protagonisti Filippo Timi – il barista Massimo – ed Enrica Guidi – la banconista Tiziana – in compagnia di un gruppo di indomabili vecchietti, sempre alla ricerca di misteri da svelare.

Pilade, Gino e Aldo (rimasti senza Amperio dopo la scomparsa di Carlo Monni) saranno affiancati da Emo, un aspirante detective interpretato da Alessandro Benvenuti.

«Il set è un ambiente di continua festa e non essendo un attore mi diverto molto – racconta l’ex direttore di Armunia – il gruppo è molto affiatato e mi sono trovato benissimo. Con Benvenuti c’è un sodalizio di vecchia data, ma qui sono tutti bravi, il meno bravo sono io».

Insomma sembra che l’avventura cinematografica dell’ex direttore di Armunia sia destinata a proseguire.

Atmosfera cameratesca, battute e slang “giovanilistico”, grande energia, sembrano davverpo aver contagiato il sessantottenne Paganelli, che da pensionato si è trovato catapultato all’isola d’Elba a girare otto ore al giorno sotto contratto. Ma l’ex direttore di Armunia non è certo personaggio che si perde d’animo, anzi è di quelli che si appassionano a tutto ciò che fanno.

«Alcune scene sono di notte ma è tutto bello, è un’esperienza che dovrebbero fare tutti – continua – perché permette di scoprirsi. Io per esempio non credevo di riuscire a stare così davanti alle telecamere. Due anni fa per girare la prima serie feci resistenza ma ora sono felice di aver accettato. Sul set è come stare in una bolla, ma vitalissima. Sei nel mondo reale ma allo stesso tempo sei fuori, le persone ti vedono ma fai parte di una storia che vedranno fra diversi mesi, come due mondi separati».

I due nuovi capitoli de “I delitti del Barlume” – ispirati a “La Briscola in cinque” e “Il gioco delle tre carte” – sono realizzati da Palomar e diretti da Roan Johnson, con la sceneggiatura dello stesso Marco Malvaldi, e saranno trasmessi da Sky Cinema il 26 e 27 dicembre. Paganelli intanto sembra averci preso gusto, entra nel personaggio e conclude: «ora aspetto una regia teatrale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa