Il Tirreno

«Giochi rotti e pericolosi Così non si fa turismo»

di Elisa Pastore
«Giochi rotti e pericolosi Così non si fa turismo»

Visitatori e residenti sul piede di guerra dopo che nei giorni scorsi un bambino si è ferito su uno scivolo nell’area verde in pineta Marradi

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ROSIGNANO. Sono anni ormai che l'sos è stato lanciato. Anni durante i quali periodicamente viene risollevata la protesta per la scarsa manutenzione dei parchi gioco comunali.

Da Castiglioncello a Vada i giochi sono pochi, spesso vecchi o comunque gestiti male. La polemica, come quella sollevata specialmente sui social network negli ultimi giorni, arriva sempre da genitori e nonni sia residenti che turisti. Ma anche da semplici cittadini amareggiati per la scarsa manutenzione specialmente in estate, durante la quale invece il territorio dovrebbe saper promuovere ogni angolo del proprio paesaggio.

Una delle ultime polemiche è partita proprio dalla pagina facebook “Sei di Castiglioncello se...”. L'episodio scatenante è stato un piccolo incidente capitato ad un bambino che stava giocando al parco in pineta Marradi. Infortunio fortunatamente senza conseguenze per il piccolo, ma che ha costretto l'amministrazione a porre davanti allo scivolo apposita transenna per motivi di sicurezza, riducendo ancora il numero dei pochissimi giochi presenti.

Sono mesi ormai che nonni e genitori lamentano lom stato di abbandono che regna nel parco di Castiglioncello. Le loro sono parole forti ma che esemplificano la situazione vissuta da chi ogni giorno vede con i propri occhi la scarsa manutenzione con la quale hanno a che fare i loro bambini. Sono residenti ma spesso anche turisti che magari confrontano i giochi con quelli presenti in altre località. «É finita l'epoca del Sorpasso e di Sordi – ci dice una nonna che viene spesso in ferie con la nipotina – la clientela a Castiglioncello è cambiata. Non possono vivere di ricordi e non si devono adagiare per cui se vogliono un turismo per nonni e bambini lo devono mantenere. In pineta Marradi i pochi giochi sono pietosi e non vengono curati per cui per dare più possibilità di divertimento ai nostri bambini siamo costretti a portarli alle giostre a pagamento».

«É allucinante – prosegue – tenere un parco giochi in queste condizioni. Oltretutto lo spazio ci sarebbe ed in estate potrebbero pensare a dei giochi gonfiabili. Che vadano ad imparare sull'Adriatico come si fa turismo».

Rispetto ad anni fa, sostiene questa nonna, la situazione è in continuo peggioramento. I bambini più piccoli sono i più danneggiati, dato che per loro i giochi si contano sulle dita di una mano. Ma anche il parco stesso, immerso in pineta Marradi, è soggetto ad una scarsissima manutenzione. «Sono mesi – conclude – che una delle panchine sulla quale si siedono gli anziani che accompagnano i loro nipotini è rotta». Non solo, la sera spesso i lampioni in prossimità dei giochi sono spenti.

Rincara la dose anche un babbo residente a Castiglioncello che con due bambini piccoli conosce bene la realtà dei parchi. «É semplicemente una vergogna che strutture essenziali per i bambini non vengano tenute di conto. E questa non è una polemica dell'ultima ora perché anche la scorsa estate invece di sistemarle, le altalene in pineta, vennero semplicemente eliminate. Ma la situazione riguarda anche altri parchi come quello delle Spianate in stato di totale abbandono. L'erba è talmente alta che i pochi giochi rimasti non si vedono più».

Nessun giro di parole da parte degli assessori alle manutenzioni e al turismo. Sia Piero Nocchi che Licia Montagnani non nascondono che le lamentele siano giustificate, e spiegano che il Comune si è attivato per garantire maggiore sicurezza e decoro nei parchi gioco. Entrambi riconoscono le carenze riscontrare negli anni e ammettono di aver iniziato a lavorare per un obiettivo ben preciso. «Essendoci insediati a metà giugno – ha detto Montagnani – non potevamo pensare di cambiare la situazione in poche settimane. Ci stiamo però adoperando e ce la metteremo tutta per creare un parco giochi nuovo in pineta Marradi per la prossima stagione e per offrire un'immagine diversa della località tenendo conto che dobbiamo combattere anche gli atti di vandalismo notturni».

Concorde anche Nocchi. «Fino ad oggi – ammette – nelle difficoltà che abbiamo avuto, abbiamo ridotto l'offerta dei giochi preferendone pochi ma sicuri come dimostra il fatto che stiamo già lavorando in pineta per riconsegnare l'attrezzatura danneggiata. Stiamo però studiando una riqualificazione totale dei parchi gioco di tutte le frazioni che attueremo dai prossimi mesi aprendoci anche ai cittadini. Il problema sollevato non è secondario per cui il nostro impegno è quello di creare aree piacevoli per la vita quotidiana dei bambini con giochi pensati anche per i piccoli con disabilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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