Il Tirreno

Cadono calcinacci sul marciapiede, transennata l’ex biblioteca di Rosignano

Cadono calcinacci sul marciapiede, transennata l’ex biblioteca di Rosignano

L'edificio che si affaccia su via del Popolo viene giù a pezzi, previsti lavori urgenti per la messa in sicurezza

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ROSIGNANO. Cadono calcinacci dall’edificio su via del Popolo che fino ad alcuni anni fa ha ospitato le sale della biblioteca comunale. Una situazione di pericolo, tanto che il Comune ha deciso di transennare il marciapiedi sottostante l’immobile, tra via del Popolo e via Tripoli, in modo da evitare che frammenti di calcestruzzo possano cadere sui passanti.

L’immobile, che negli anni Ottanta ospitava un centro commerciale Coop e poi fino al fino al 2003 la biblioteca comunale, da allora è rimasto inutilizzato. E ovviamente le condizioni strutturali sono andate peggiorando.

Negli ultimi quattro anni il Comune ha tentato di vendere l'ex biblioteca, della quale è proprietario. Il consiglio comunale ha approvato il piano delle alienazioni e valorizzazioni per mettere all'asta l'edificio, tra l’altro abbassando ogni volta il prezzo. L'ultimo tentativo fallito è di circa un anno fa quando il prezzo base per il complesso fu fissato a 668.550 euro, quasi la metà rispetto al milione e 125 mila euro che venne stabilito nel 2010 per la prima asta.

Nessuno ha acquistato l’edificio, che comincia a cadere a pezzi. Tanto che il Comune ha dovuto correre ai ripari. Prima di tutto transennando l’immobile. Poi, come si legge nell’ordinanza 416 del 4 agosto scorso, «viste le comunicazioni pervenute dall’Unità Manutenzioni con la quale si rende nota la necessità di regolamentare la circolazione in via del Popolo al fine di eseguire lavori di messa in sicurezza di porzioni di calcestruzzo ammalorato, presso la ex biblioteca», la polizia municipale ha previsto una modifica della viabilità su parte di via del Popolo e via Terracini per consentire appunto lo svolgimento dell’intervento.

Da capire cosa l’amministrazione abbia intenzione di fare con l’edificio nell’immmediato futuro. Impensabile, infatti, continuare a tenere chiusa la struttura, che sta mostrando i segni del tempo e che, nel centro del paese, rappresenta un potenziale pericolo.

È possibile che il Comune decida di aprire una nuova asta, chiaramente diminuendo ulteriormente il prezzo, nella speranza di poter vendere l’edificio.

Anna Cecchini

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