Italia
Una corona di fiori per ricordare le vittime dei barconi
Toccante processione in mare per manifestare solidarietà e accoglienza ai profughi senegalesi ospiti a Castiglioncello
CASTIGLIONCELLO. Hanno adagiato sul mare una corona di fiori, per dare un segno tangibile di solidarietà ai ragazzi senegalesi che da alcune settimane sono ospiti a Castiglioncello. Una cerimonia per ricordare gli amici e i parenti dei profughi che non ce l’hanno fatta. Un’occasione per condividere il dolore di questi 29 ragazzi. Dal porto Marina Cala de’ Medici sono partite 10 imbarcazione: due gommoni del Casm, due del circolo Nautico Castiglioncello, uno del bagno Ausonia, il gommone della Guardia costiera con il comandante Antonio Cusumano e il comandate della stazione dei carabinieri di Castiglioncello Michele Calvanese, e due gommoni del porto. Della delegazione hanno fatto parte anche l’assessore a turismo e commercio Licia Montagnani, il parroco di Castiglioncello don Francesco Fiordaliso e Claudia Franconi dell’Arci con due assistenti. Distribuiti sui gommoni c’erano anche alcuni dei giovani senegalesi. Forti momenti di commozione quando i vari stabilimenti della costa hanno fatto avvicinare i mezzi in segno di accoglienza della processione.
Quando le barche sono arrivate sotto al prato del Cardellino, dove abitualmente si gioca il torneo del Litorale a cui era legata la processione di ieri, è stata adagiata in mare una corona di fiori. «Nel nome dell’accoglienza», come rimarcato da don Francesco. A seguire si è tenuto un mini-torneo con tre squadre formate da buona parte dei ragazzi del Senegal e venerdì si terrà la consegna delle pergamene a ricordo di questa giornata trascorsa insieme. Intanto il torneo del litorale va avanti fino al 22 agosto.
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