Il Tirreno

Rave di notte nella pineta Lippi: «Mai autorizzati»

di Andrea Rocchi
Rave di notte nella pineta Lippi: «Mai autorizzati»

Ma è polemica sulla pulizia e sulla sicurezza: «Servono maggiori controlli» Dall’amministrazione comunale ok ai beach party ma solo fino a mezzanotte

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CECINA. Si estende lungo il litorale a nord e a sud della foce del fiume Cecina con una superfice complessiva di 434 ettari e una larghezza variabile da 100 a 600 metri e una lunghezza di circa 15. Si capisce subito che sorvegliarla con attenzione è complicato, nonostante la Forestale faccia del suo meglio. Il problema, semmai, che torna prepotentemente all’attenzione soprattutto in estate è quello della cura e della pulizia di quello che non a torto molti definiscono un bene ambientale di pregio, una risorsa, uno dei valori aggiunti per il turismo del territorio.

Quanto denunciato da Cristina Barabino su Facebook e sul nostro giornale, che sarà oggetto di un’iniziativa politica del fratello Paolo (interrogazione in consiglio), capogruppo di Forza Italia in consiglio, si sintetizza così: possibile che la pineta sia oggetto di rave notturni, che finisca in mano a chi la mattina la lascia come una discarica a cielo aperto? Che nessuno controlli? Che chi si appresta a frequentarla per fare jogging o semplicemente una passeggiata debba assistere a scene di tentati furti o devastazioni di cose o oggetti? Magari mettendo a rischio la propria sicurezza? Alcuni giorni fa gli uomini del Cfs guidati al comandante Massimo Celati hanno portato via dalla pineta di tutto un po’: bottiglie di vetro, di plastica, fazzoletti, assorbenti, profilattici, di tutto un po’. Segno di inciviltà, soprattutto. Hanno detto i forestali che ripeteranno l’iniziativa, consapevoli che da sola non basta e che serve comunque attivare un canale di maggiore collaborazione coi cittadini.

Ora dopo la segnalazione di un cittadino e l’annunciata interrogazione in consiglio (Barabino chiederà se è stata autorizzata qualche festa in pineta) l’attenzione si sposta su quanto fa l’amministrazione comunale per tutelare e valorizzare questa risorsa.

Samuele Lippi, che già in campagna elettorale ha speso parole per una valorizzazione della pineta che passi attraverso collegamenti viari e ciclabili tra Marina di Cecina e Marina di Bibbona contro chi la vorrebbe mantenere così com’è come risorsa naturale, risponde così: «Non abbiamo autorizzato nessun rave party e mai lo faremo. Non ho avuto alcuna segnalazione da parte delle forze dell’ordine». E a proposito di iniziative estive organizzate sul lungomare antistante la pineta afferma: «I beach party ai quali abbiamo dato l’autorizzazione hanno avuto come prescrizione la chiusura entro mezzanotte». Insomma, il sindaco garantisce attenzione e vigilanza sulla pineta, soprattutto in estate. «La dimostrazione - dice Lippi - è l’ordinanza che vieta il transito ai camper e altri mezzi pesanti lungo via della Pineta. In questo modo si vuole scoraggiare gli accampamenti di camperisti ma allo stesso tempo evitare che si diffondano forme di campeggio abusivo».

Già. Si chiedono però in molti: se le leggi e le ordinanze ci sono, a chi spetta farle osservare? «Possibile - si domandano alcuni frequentatori ma anche alcuni commercianti che hanno attività in zona - che non si possano fare adeguati controlli? Che non si possa sanzionare chi sporca o campeggia abusivamente all’interno della pineta? E chi controlla che le feste autorizzate durino effettivamente il periodo previsto e gli organizzatori ripristino lo stato dei luoghi una volta terminate ?» Insomma, la pineta d’estate torna a far discutere i cecinesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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