Proteste
«Bilancio, basta piangersi addosso»
5 Stelle contro sindaco e giunta: spese inutili e soldi solo dalle seconde case
CASTAGNETO. Torna sul tema del bilancio discusso e approvato dalla maggioranza il Movimento 5 stelle. "Anche il bilancio e' in porto. Tutti felici e contenti - scrive in una nota Manrico Micheletti, consigliere. I politici della maggioranza certamente si, forse i cittadini un po' meno. Durante il consiglio pero, non sono mancate promesse future e ammissioni di colpe: "in passato qualcosa e' stato sbagliato".
E poi il solito pianto greco: "lo Stato non trasferisce più fondi ed e' lontano dai comuni".Verrebbe voglia davvero di piangere, ma già lo fanno le famiglie che non arrivano a fine mese, lo fa chi non ha lavoro, chi lo perde, chi ha terminato anche i risparmi, chi non ha la casa e chi ha già messo in vendita i propri beni di famiglia. Oggi, con le nuove regole che lo stato ha sancito sulle entrate comunali, ha stabilito una sorta di federalismo e autonomia dei comuni: non più trasferimenti, ma imposizioni fiscali e tariffarie a scelta del sindaco. Cosi' ci si finanzia da ora in poi. E' antipopolare, screditante e sopratutto e' un capestro che Monti, Letta e Renzi hanno voluto e mantengono.L'unico antidoto o comunque soluzione e' l'efficienza e l'impegno amministrativo. Non serve piangersi addosso, come fa il sindaco di Castagneto, invocando i tempi d'oro quando con l' assistenzialismo tutto era più facile! Ebbe a dire il nostro sindaco in campagna elettorale: "le strade bisognava farle prima, quando c'erano i soldi". Eppure da altre parti ci sono nuovi sindaci che non piangono e invece agiscono, come a Livorno per esempio: via i comitati d'affari, no alle spese inutili per il nuovo ospedale, da subito 10 percento in meno di spese dell'apparato comunale, no ad altro consumo di aree e territorio, riapertura dell'ippodromo e posizione pubblica sul porto! Qui niente, stesse spese, stessi favori, trenino a 80mila euro, immobili comunali di pregio come Teatro o parco delle Sughere a rendita zero, manifestazioni paesane a 25mila euro, Societa' della Salute a 400mila euro, trasporto pubblico costosissimo, auto blu' e giornali a 1000 euro al mese, etc. E le entrate? Da un'ipotetica vendita di un immobile franato, da 500mila euro di multe e sopratutto dalle seconde case! Sindaco, ma le seconde case a Castagneto non furono il modello di sviluppo degli anni '60 e '70? Già, lavoro, imprese che fiorirono e fonti di reddito supplementari per famiglie residenti e non. Fu un modo per fare arrivare da noi capitali e ricchezze da altre Provincie e Regioni. Ora non vale più? Alla consigliera Marika Salvadori, che si e' meravigliata durante il consiglio, della "difesa delle seconde case" da parte di alcuni consiglieri, chiedo umilmente di riguardare al passato e allo sviluppo dl nostro territorio. Altro non si poteva fare subito, più o meno suona cosi' la difesa d'ufficio del sindaco e invoca una maggiore vicinanza dello Stato, ai comuni, per cosa? Per i soldi? Vede sindaco, autonomia e federalismo fiscale hanno regole nuove e valide: spender bene ed amministrare con equilibrio tasse, tariffe e scelte».
Divina Vitale
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