Il Tirreno

Sos dei commercianti ko per crisi e maltempo «Sconto sulle tasse»

di Alessandra Bernardeschi
Sos dei commercianti ko per crisi e maltempo «Sconto sulle tasse»

Lettera-appello di Confcommercio al sindaco «Dopo gli aumenti di Tari e Irpef, chiesto aiuto alle attività»

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ROSIGNANO. Le condizioni metereologiche e la crisi economica che da anni sta attanagliando il Paese stanno mettendo in ginocchio le imprese locali. Per questo la Confcommercio ha inviato un documento al sindaco Alessandro Franchi chiedendo aiuti anche attraverso la riduzione della tassazione locale. Inoltre, l’ associazione di categoria attraverso il presidente Giovanni Guidi ed il responsabile Domenico Chiste anche in virtù degli annunciati aumenti Irpef e Tari da parte del comune, chiede l’apertura di un tavolo di confronto. «Chiediamo al sindaco – così recita la nota - di mettere in campo tutte le azioni possibili per andare incontro agli operatori turistici in conseguenza di questo luglio disastroso. Prima di tutte per le strutture che hanno subito danni strutturali con l'ultima bomba d'acqua del 30 luglio” ma “più in generale per tutte le attività turistiche del territorio che hanno registrato forte una diminuzione dei loro introiti ; basti pensare all'annullamento dei giornalieri e dei settimanali sugli stabilimenti balneari per poi andare ai ristoranti desolatamente vuoti e gli alberghi con moltissime camere vuote in conseguenza anche delle numerose disdette”.

Alla stagione non certo positiva, si aggiunge “la crisi che non sta aiutando il settore. Il commercio tradizionale ovviamente segue il destino avverso di tutti gli altri operatori”. Tutti questi fattori, secondo Confcommercio “metteranno in difficoltà gli operatori nel pagare i tributi vari locali e non, considerando che le imposte, se piove o non piove, si devono pagare ugualmente”. Per questo, dicono Guidi e Chiste “abbiamo bisogno di un aiuto da parte dell’amministrazione comunale che chiamiamo a nostro fianco per dimostrare come il calo di lavoro non sia frutto di fantasia ma di ragioni gravi ed oggettive”.

Un aiuto che, secondo l’associazione di categoria, può passare anche attraverso “il livello di tributi locali, considerando ad esempio che tutte le gestioni di attività stagionali ne usciranno con pesanti passivi. Tutti noi guardiamo ad agosto sperando che il tempo ci aiuti, ma purtroppo agosto è fatto di soli 31 giorni, e gli oltre 20 di luglio perduti non sono recuperabili in alcun modo”.

E ancora: «Vogliamo capire in cosa si tradurrà per le imprese l'aumento dell'Irpef, mentre per la Tari chiediamo da subito l'apertura di un tavolo di confronto per determinare in un percorso condiviso su coefficienti, percentuali ed ogni altro elemento che compone questa tassa». Proprio in virtù della crisi Irpef e Tari sono “ nodi spinosi e da affrontare nel dovuto modo” perché Confcommercio prevede estreme difficoltà' da parte delle imprese nel far fronte al pagamento di questi tributi.

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