Il dolore
Uffici turistici, basta chiusure e orari ridotti
L’assessore Montagnani: «Meglio ridurne il numero ma potenziare i servizi». Da settembre si cambia
ROSIGNANO. Scoppia il caso degli uffici turistici chiusi o aperti in orario ridotto e l’assessore al turismo Licia Montagnani annuncia una riorganizzazione degli uffici di cui si inizierà a parlare già dal prossimo 15 settembre.
«Perché – ha dichiarato Montagnani – anche in questi due mesi ho potuto vedere i disservizi ed i limiti dei nostri uffici». In sintesi: siamo a fine luglio e l’ufficio turistico al porto Marina Cala de’ Medici a Rosignano è chiuso così come l’ufficio in piazza Musselbourg per problemi relativi al personale, e l’orario dell’ufficio turistico di Castiglioncello, quello che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale e della Provincia doveva diventare un polo turistico d’eccellenza, è aperto con orario ridotto: solo quattro ore al mattino nei giorni di lunedì, martedi; il giovedì e il venerdì anche il pomeriggio dalle 16 alle 18 e, infine, il sabato e la domenica dalle 9 alle 19. Un po’ poco per una frazione come Castiglioncello che ha aperto il suo primo ufficio turistico nel 1990 su iniziativa della Pro Loco e dell’allora presidente Gianfranco Martino. Da qui le lamentele dei cittadini.
Il problema sta nei tagli alle spese di gestione. L’ufficio turistico di Castiglioncello, a differenza di quello di Vada, Rosignano e di altri coordinati da Pro Loco, è gestito da Provincia e Comune. A Marzo scorso, la Provincia, attraverso una gara, ha affidato il servizio di informazione ed all'accoglienza turistica, alla Cooperativa Temp di Santa Maria a Monte (Pisa). «Per Castiglioncello abbiamo contribuito con sforzo ad un contributo di circa 17mila euro; purtroppo sono venute a mancare le risorse da parte della Provincia- ha detto il sindaco Alessandro Franchi – ma al di là di questa situazione, puntiamo ad una riorganizzazione di tutti gli uffici turistici della zona per superare una gestione a macchia di leopardo, tenendo presente che sei uffici turisti su un territorio come quello del comune di Rosignano sono troppi».
«Meglio ridurne il numero – ha detto l’assessore al turismo Licia Montagnani - e potenziarne i servizi a trecentosessanta gradi; servizi che dovranno rispondere a requisiti di qualità e di servizi resi ai turisti ed ai cittadini». Il percorso, assicurano assessore e sindaco, inizierà già a settembre. “Dobbiamo lavorare ad un progetto – continua Franchi – mantenendo ciò che funziona ma attingendo anche ad altre competenze, coinvolgendo le attività ricettive ma anche le associazioni di categoria attraverso i Consorzi turistici perché non ci possiamo permettere, in piena stagione, di avere uffici turistici chiusi o aperti, di fatto, con orario ridotto”.
Alessandra Bernardeschi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google