Il Tirreno

lo scontro

«Quell’area è a rischio idraulico»

«Quell’area è a rischio idraulico»

L’opposizione vuole verificare. Il sindaco: autorizzazioni in regola

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MARINA DI BIBBONA. Il giorno dopo lo scenario è completamente cambiato. L’allarme maltempo è rientrato anche se nel primo pomeriggio di ieri il sindaco e i tecnici comunali erano ancora in giro a monitorare la situazione. Qualcosa è andato storto e ora si cercano cause e spiegazioni per motivare, almeno in parte, un fenomeno che anche se eccezionalmente, ha devastato una zona turistica molto frequentata di Marina.

Si comincia a cercare responsabilità e a puntare il dito contro scelte fatte dall’amministrazione comunale in passato. Come quella relativa all’autorizzazione alla costruzione del campeggio Il Gineprino in una zona da molti considerata non edificabile, a causa dell’alto rischio idraulico. Sulla questione si è espresso chiaramente il consigliere comunale di Responsabilità civica Massimiliano Rugo: «L’allagamento dimostra un potenziale pericolo molto sottovalutato dall'amministrazione in carica e ancor piú da quella precedente – dice –. Esiste un atto che attesta la mancanza di rischio idrico dell'area in questione, un documento alquanto discutibile che ha dato conferma della propria leggerezza, una leggerezza che poteva costare molto cara». Che conclude: «Abbiamo avviato l'iter di acquisizione dei documenti al fine di valutare eventuali responsabilità anche di carattere penale. Questo perché in futuro non si verifichino più eventi del genere in modo da garantire la sicurezza ai nostri turisti».

Tira il freno l’amministrazione comunale. «Prima di fare accuse sarebbe bene verificare bene le carte – risponde il sindaco Massimo Fedeli –. Le autorizzazioni ci sono ed è tutto in regola. Il Gineprino è un campeggio temporaneo con una concessione che si rinnova dal 2000. D’altronde l’evento capitato va contestualizzato nella sua eccezionalità e sono soddisfatto di come abbiamo risposto all’emergenza. Tutti sono stati disponibili, anche i dipendenti comunali, oltre l’orario regolare di lavoro. Abbiamo lottato contro una pesante ondata d’acqua, che arrivava soprattutto da monte. La rottura degli argini poi ha complicato ancora più la situazione già disastrata». I turisti evacuati dal campeggio sono stati trasferiti al Centro Allende di Bibbona e una novantina di ragazzi nella palestra del Palazzaccio a Cecina. «C’è da partire con le verifiche – conclude Fedeli – per passare al setaccio tutte le criticità. Nel mirino il materiale che ha ostruito i ponti, ostacolando il deflusso, aumentando la pressione che ha portato alla rottura dell’argine».

Divina Vitale

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