Il Tirreno

Nelle case popolari ma senza il gas

di Divina Vitale
Nelle case popolari ma senza il gas

Donoratico, sono stati consegnati a fine giugno gli alloggi senza gli allacci alle utenze domestiche

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CASTAGNETO. Non si placa l’odissea delle case popolari di Donoratico. Prima ritardi sulla fine dei lavori, poi ritardi sulla consegna degli alloggi, ancora ritardi sulla stesura delle graduatorie e infine sull’ultimazione degli allacci. Un iter che si è trascinato per circa due anni. E oggi che finalmente i cittadini sono entrati nella tanto agognata casa, i problemi arrivano dall’interno dove ancora non c’è il gas: non sono attivi i contratti di fornitura e mancano del tutto i dodici contatori, uno per ogni alloggio. Un appartamento è persino privo di luce e non c’è l’antenna condominiale per la televisione. Però sono già arrivate le bollette per il pagamento degli affitti. Insomma quello che doveva essere un intervento per risolvere parte dell’emergenza abitativa del paese, che arriva dopo vent’anni sul comune di Castagneto, si è tramutato in un grattacapo senza fine.

La denuncia di Sinistra per Castagneto. A denunciarlo è la Sinistra per Castagneto. E il problema si amplifica. Gli assegnatari potevano entrare in casa dal 26 giugno con il lasciapassare di Casalp che ha gestito tutto l’intervento. «Alcuni appartamenti – spiega il consigliere Alessandro Masoni – sono assegnati a persone con disabilità e problemi di deambulazione ed è stata fatta la richiesta, immediata, per l’installazione dei maniglioni nei bagni e dei corrimano nelle scale condominiali». Che aggiunge: «Dopo oltre un mese, però, niente è cambiato e i portatori di handicap sono costretti a non trasferirvisi. Non hanno neppure accesso all’ascensore, il solo che li può condurre nel sottotetto dove sono posizionate le lavatrici. E il paradosso è che non c’è nessun ente che deve occuparsi delle utenze domestiche delle case popolari».

In balia di attivazioni complicate. E per far partire i contratti di attivazione, serve armarsi di tanta pazienza e non sempre basta. «Gli anziani – sostiene Masoni –, spesso con limitate capacità motorie, non hanno la possibilità di spostarsi a Cecina o a Livorno per consegnare i documenti. Inoltre, agli sportelli richiedono una notevole mole di documentazione: contratto Casalp, certificazioni di conformità di sicurezza degli impianti interni, i codici che individuano precisamente le utenze da attivare e che nessuno gli ha comunicato, e dulcis in fondo, grazie al nuovo decreto casa di Renzi, in aprile, il codice del permesso di edificazione fornito dal Comune alle ditte che hanno costruito gli appartamenti. Tutta roba semplice, di reperimento immediato per ottantenni che spesso non possono neppur raggiungere gli uffici comunali di Donoratico. Farlo con i call center? Non ne parliamo».

Subito una soluzione. Una situazione inaccettabile per Sinistra che chiede il pronto intervento del Comune di Castagneto.«Chiediamo che l’amministrazione comunale si faccia carico immediato di realizzare gli allacci delle utenze e a Casalp di installare tutte le attrezzature che servono per elargire i servizi primari – dice il consigliere di Sinistra per Alessandro Masoni –. Il gruppo promuoverà, inoltre, mozioni di sollecito, di sanzioni e richiesta di indennizzi verso Casalp e tutti gli enti e le aziende di servizi responsabili. La questione sarà poi portata all’attenzione del prossimo consiglio per votare subito azioni per risolvere l’indegna situazione». Che conclude: «Così vogliamo assicurare il rispetto dei diritti delle persone e degli utenti, in particolare delle persone più deboli, da parte delle aziende di servizi pubbliche che di tali diritti dovrebbero fare il loro primo e principale dovere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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