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Lo stadio alle Spianate, al Pineta le auto

Lo stadio alle Spianate, al Pineta le auto

Il sindaco assicura: «Avanti col piano per il parcheggio interrato». Il 2015? «L’anno del bando per il tennis club»

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CASTIGLIONCELLO. Il sindaco Franchi ne è convinto, uno dei prossimi e primi obiettivi di questa amministrazione è il Piano Pineta. Perchè va risolta la questione del parcheggio e di conseguenza dello stadio. Sappiamo che l’Uc Castiglioncello è destinato allo sfratto perchè l’attuale campo sportivo denominato per l’appunto “Pineta” diventerà un parcheggio interrato con spazio per servizi e negozi.

Ma dove sarà realizzato il nuovo impianto? Accantonata l’ipotesi Casalino, dove invece prenderà forma il nuovo distretto sociosanitario (serve un ultimo passaggio in consiglio comunale poi l’Asl 6 potrà partire col bando di gara), resta in ballo l’area collinare delle Spianate.

Ma chi realizzerà lo stadio? Non certo il comune, le possibilità che privati ci mettano i soldi sono legate al project financing del Pineta. O meglio: chi realizzerà il parcheggio seminterrato - ha spiegato il sindaco Franchi durante la conferenza stampa di illustrazione del bilancio 2014 - potrebbe farsi carico di costruire anche il nuovo stadio alle Spianate?

Sui tempi (e sui soldi), comunque, i punti interrogativi restano senza risposta. Meno indecisioni, invece, sembrano esserci sulla volontà dell’amministraione comunale di andare avanti col Piano Pineta, il progetto che prevede una riqualificazione complessiva dell’area stretta a sud dall’ex Ciucheba (immobile avvolto nel degrado in attesa dell sblocco della vicenda posti auto prima di poter diventare una rta da 50 posti letto) e a nord dalla caserma dei carabinieri e l’hotel Miramare. Al suo interno locali appena rilanciati (il Cardellino) e altri, come il Tennis Club, (oggi gestito dal Ccn di Castigioncello) in attesa di un definitivo rilancio. Proprio sul tennis Franchi assicura: «Uno dei primi atti sarà il nuovo bando».

Sul parcheggio interrato, ma più in generale sulla riqualificazione complessiva della Pineta Marradi, si terrà conto del bando di concorso che il comune ha fatto ad ottobre scorso e che si è trascinato dietro, peraltro, non poche polemiche. Per l’esito dello stesso, soprattutto, su cui si concentrarono le lamentele di alcuni professionisti locali che chiamarono in causa anche l’ordine degli architetti. La graduatoria - fa sapere Franchi - è importante ma non vincolante. Nel senso che non è detto che si realizzerà il progetto vincente.

Semmai, quello che è fondamentale, è il quadro finanziario. Ovvero si dovrà realizzare quel progetto che è economicamente sostenibile per le casse del privato che vuole investire nella pineta di Castiglioncello.(a.r.)

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