Il Tirreno

As chiede le dimissioni del segretario Pd

San Vincenzo, la lista d’opposizione invita l’assessore Roventini a lasciare il doppio incarico

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SAN VINCENZO. È l’Area feste presso gli impianti sportivi il primo vero punto di rottura fra la maggioranza Pd e l’opposizione targata Assemblea Sanvincenzina (As). «Balza agli occhi l’evidente conflitto di interessi per i due ruoli che ricopre Massimiliano Roventini – affermano i tre consiglieri di As, Francesco Battini, Massimo Cionini e Paolo Riccucci –: quando parla come assessore, in difesa esclusiva dell’interesse pubblico, si dimentica che è anche il segretario del partito che da 20 anni abusa della sua posizione per evitare le normali procedure previste da leggi e regolamenti? Sarebbe molto più credibile se rinunciasse alla carica di segretario».

Tutto muove dalla presa di posizione di Roventini, segretario del Pd locale, da circa un anno, e attuale assessore all’urbanistica e alle attività produttive, con cui ha smentito Cionini, che nell’ultimo consiglio (in cui è stata approvata la mozione circa lo stop al subaffitto di aree in concessione), aveva parlato di subaffitto dell’Area feste da parte del Pd a circa 500 euro al giorno a fronte di un canone annuale Cosap di 2.700 euro. Roventini non ha fatto cenno a cifre, limitandosi a dire che, da quando è segretario del Pd l’area non viene subaffittata, ma gestita in accordo con le associazioni che ne usufruiscono con ripartizione delle spese di manutenzione.

«Roventini – spiegano i tre consiglieri di As – cerca di spostare l’attenzione sull’esattezza della cifra che il Pd riscuote dalle altre associazioni per l’uso dell’area. In realtà, quanto evidenziato dalla nostra mozione, peraltro votata dalla maggioranza, non è tanto l’importo del subaffitto, che è stato specificato non derivare da documenti ma da testimonianze orali, ma il fatto che un partito possa, senza regolare bando e convenzione, assumere il controllo di un’area pubblica così importante e disporne a suo piacimento per oltre vent’anni. Il vero prezzo del subaffitto dell’area è il consenso politico che il Pd ha negli anni coltivato concedendola in uso alle varie associazioni».

Per As l’Area feste deve tornare a essere gestita dal Comune «che deciderà poi come gestirla. Si devono realizzare strutture decorose e a norma gestite dagli uffici comunali a prezzi adeguati e con uguale trattamento per tutti coloro che ne vogliano usufruire (associazioni, partiti, cittadini) e con la garanzia di una normale alternanza nella calendarizzazione annuale degli eventi. Questo è l’obiettivo di civiltà: eguaglianza ed equità. Un esempio di un’area gestita secondo i criteri che proponiamo è a Donoratico, al Parco delle Sughere».

Paolo Federighi

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