Sicurezza
Evacuato il campeggio invaso dall’acqua
Marina di Bibbona, numerosi i fronti di rischio dovuti al maltempo Il sindaco Fedeli: «Stiamo monitorando i punti critici dell’emergenza»
MARINA DI BIBBONA. Una bomba d’acqua ha sommerso, nella mattinata di ieri, il comune di Bibbona. Strade di grande comunicazione, come l’Aurelia, chiuse a tratti, un campeggio evacuato per intero e un altro in parte, acqua che usciva dai fossi come torrenti in piena. Una scena da pieno inverno e dei peggiori, ma è accaduta in piena estate. È questo che preoccupa di più e soprattutto fa infuriare i turisti che credevano di essere in vacanza. Un incubo per soprattutto per quelli che hanno scelto Marina di Bibbona costretti a spostarsi, recuperando abiti e generi di prima necessità colpiti dalla piena. E quando finirà? Si domandano in parecchi. L’allerta meteo era infatti prevista per martedì invece si è posticipata di un giorno e gli agenti della polizia municipale e provinciale da almeno 24 ore stanno pattugliando tutto il territorio comunale per far fronte ai vari stati di crisi. La situazione peggiore è quella della zona del Gineprino e la fossa Cammilla, in prossimità dell’Oasi di Bolgheri, lato sud della Marina, dove il fosse dei Sorbizzi ha riportato uno strappo grave: la rottura dell’argine ha fatto sì che le acque si riversassero per 5-6 metri verso Cecina e a lato sud, al confine con Castagneto Carducci. E già si contano i danni.
«Si tratta di un volume d’acqua difficile da contenere – afferma il sindaco Massimo Fedeli –. Le fogne non riescono a smaltire, ci troviamo in una situazione d’emergenza, ma stiamo monitorando tutti i punti critici con gli addetti ai lavori. I danni sono notevoli».Tra le strade chiuse per qualche ora, con inevitabili problemi alla circolazione, la zona della Vecchia Aurelia in prossimità delle Sette Fattorie, dove l’acqua, fuoriuscita dai fossetti, ha allagato la strada, parte di via della Camminata direzione Bibbona e altri rallentamenti si sono verificati anche all’incrocio de La California, dove dalla Vecchia Aurelia ci si immette in via della Camminata, a causa dello stato d’allerta dovuto al fosso in piena.
I maggiori problemi li hanno avuti a Marina dove è stato fatto evacuare metà del campeggio del Gineprino, in via dei Platani, che a pieno regime come in questo momento conta sui 500 ospiti. Cinquanta erano bambini e sono stati alloggiati nel pomeriggio in strutture limitrofe.
L’altro fronte aperto sono le strade di collegamento del centro turistico che sono veri e propri fiumi, l’acqua uscita con violenza dai tombini ha allagato tutto. In stato di agitazione anche i residenti o affittuari degli appartamenti intorno a via dei Platani (lotto C e H) che è stata chiusa per oltre un chilometro per l’intera giornata di ieri. Sul posto i carabinieri, la polizia municipale e provinciale oltre alla protezione civile. Danni anche ad alcune culture come ci spiega Mirco Mecherini che ha un allevamento di Chianine. «Per fortuna nessun problema all’allevamento, piuttosto alle colture che stavo preparando, grano e trifoglio – dice –, purtroppo la piena c’è passata sopra». In serata la situazione è andata migliorando e la pioggia ha allentato la presa su un territorio già provato.
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