Il Tirreno

Si pagherà l’Irpef, manovra da 1,8 milioni

di Andrea Rocchi
Si pagherà l’Irpef, manovra da 1,8 milioni

Leva fiscale per far quadrare i conti: addizionale da 0,44% a 0,80%. Mazzata con la Tari che peserà oltre il 40% in più

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ROSIGNANO. Per i cittadini rosignanesi, oltre alla prima volta della Tari (la tassa sui rifiuti peserà oltre il 40% in più rispetto all’ultima Tarsu), la manovra di bilancio riserva un’altra spiacevole sorpresa: l’esordio dell’addizionale Irpef. Già applicata dalla gran parte dei comuni, anche limitrofi, l’addizionale comunale inciderà in maniera progressiva sui redditi. Esenti sotto i 15mila euro, 0,44% a 15mila, 0,45% da 15mila a 28mila, 0,60% da 29mila a 55.000, 0,79% da 55 a 76mila e 0,80% per i redditi oltre 70mila euro. Una manovra che, da sola, porterà nelle casse comunali 1,8 milioni. «Una manovra - hanno spiegato ieri il sindaco Alessandro Franchi e l’assessore al bilancio Daniele Donati - inevitabile - inevitabile a fronte dei progressivi tagli alle risorse dell’ente pubblico, ai meccanismi del patto di stabilità, alla situazione di crisi nazionale». Già detto dell’Irpef, vediamo come il Comune utilizzerà la leva fiscale per colmare il gap dei trasferimenti.

La novita della Iuc. L’imposta unica comunale introduce tre imposte: la Tasi (tassa sui servizi individuali, la Tari o ex tassa sui rifiuti e l’Imu). Per quanto riguarda la Tasi (che sostituisce l’Imu prima casa del 2012) la tariffa non si discsterà molto dall’Imu 2012. Sarà dello 0,25%. Alcuni esempi: per un immobile con una rendita bassa (550 euro), la vecchia Imu chiedeva 123 euro, la Tasi farà risparmiare grazie alle detrazioni 7,40 euro. Una rendita di 700 prevedeva un Imu di 211,60 euro mentre la Tasi 2014 sarà di 214 euro, infine una rendita di 1150 euro pagava un Imu di 476,2 euro, con la Tasi pagherà 6,8euro in più. Non cambiano invece le aliquote Imu con la stangatina per la seconda casa. Infine c’è la Tari, su cui merita spendere qualche parola a parte.

Rifiuti, oltre il 40% in più. Dopo anni in cui a Rosignano, grazie alla discarica di Scapigliato, non si sono pagati i costi di smaltimento, con l’introduzione della Tari ecco che il Comune deve coprire il 100% dei costi (raccolta, spazzamento e smaltmento). Così se oggi rispetto ad una Tia, per intendersi, la vecchia Tarsu copriva il 60% del costo, adesso questi soldi devono essere recuperati ed ecco che i cittadini si troveranno a pagare una bolletta piuttosto salata: il 40% in più, oltre all’Iva. Un primo acconto è già stato saldato, il conguaglio arriverà a dicembre. E non saranno carezze. Come sottolineano Franchi e Donati con la Tari non si paga più solo in base ai metri quadrati dell’edificio, ma in base al principio di chi più produce più inquina. Quindi, per le utenze domestiche, per esempio, si tiene conto del numero degli occupanti della casa (nucleo familiare) . Lo stesso concetto si estende alle attività produttive, tenendo conto delle tabelle merceologiche (un fruttivendolo avrà una Tari diversa da chi ha un’attività che produce meno rifiuti, per intendersi).

Lotta all’evasione e alle residenze fittizie. Il Comune di Rosignano conta di recuperare risorse dalla lotta all’evasione. Continueanno gli accertamenti sulla vecchia Ici e sull’Imu. Ma si combatteranno - ha ricordato il sindaco - anche le residenze fittizie. Coloro cioè che indicano la residenza a Rosignano e magari stabilmente abitano altrove solo per avere agevolazioni fiscali. Per questo sarà dirottato all’ufficio tributi un geometra che avrà proprio questo compito. Con controlli alle utenze domestiche, al medico curante, etc...e saranno poste al vaglio della Guardia di Finanze tutte le dichiarazioni Isee ritenute anomale.

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