Il Tirreno

Liquami, Confcommercio pronta ad un’azione legale

L’associazione e i negozianti contro i gestori degli impianti fogniari «Basta sversamenti, ormai sono diventati un danno per il turismo»

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ROSIGNANO. Confcommercio e i commercianti sono infuriati per gli sversamenti in mare a Rosignano Solvay e l’associazione si riserva “di adire a tutte le azioni legali necessarie nei confronti dei gestori degli impianti della rete fognaria a tutela degli interessi degli operatori commerciali”. Operatori “arrabbiatissimi – dice Domenico Chiste responsabile dell’associazione – per i frequenti episodi di sversamento che hanno interessato il fosso Secco sul lungomare di Rosignano Solvay”. Sversamento di liquami che ha obbligato l’amministrazione comunale, dopo i risultati dell’Arpat, ad un’Ordinanza di divieto di balneazione. “Qui non si tratta più di un evento eccezionale – commenta Chiste – ma ormai è diventata una regola: ogni volta che piove un po’ di più il fosso sversa liquami sulla spiaggia e in mare. Ed è per questo che l’associazione di categoria si dice “vicina alle azione del Comune” ed anzi chiede all’amministrazione comunale che “venga dato il via a tutte le azioni possibili compreso quella di trovare e chiudere definitivamente gli scarichi abusivi, sia bianchi che neri, il cui contenuto finisce nel fosso”. Meno comprensione invece per Asa “perché non è concepibile che ogni volta che piove il fosso tracimi. Inoltre erano già stati eseguiti interventi l’anno scorso per lo stesso problema. Interventi - continua Chiste – che evidentemente non sono stati efficaci; una mancata azione risolutiva ha portato agli eventi degli ultimi giorni arrecando grave danno agli operatori e non solo a quelli le cui attività insistono sul lungomare Colombo, ma anche a quelli di tutta la frazione”. Insomma oltre ad un luglio caratterizzato da temporali e brutto tempo che sta compromettendo questa pazza estate, “c’è anche il problema degli sversamenti e del divieto di balneazione. Un problema – continua Confcommercio - proprio perché si sta ripetendo nel tempo, anno dopo anno. Alla fine si rischia che i turisti si allontanino da Rosignano e dalle sue spiagge”. «Per questo ci riserviamo –conclude Chiste – di adire a tutte le azioni legali necessarie nei confronti dei gestori degli impianti a tutela degli interessi degli operatori.»

Alessandra Bernardeschi

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