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Il consiglio vara il bilancio bocciato dalle opposizioni

CASTAGNETO. Approvato dalla sola maggioranza in consiglio comunale il Bilancio di previsione 2014. A Che incassa, invece, i voti contrari di Insieme per Castagneto, Movimento 5 stelle e Sinistra per...

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CASTAGNETO. Approvato dalla sola maggioranza in consiglio comunale il Bilancio di previsione 2014. A Che incassa, invece, i voti contrari di Insieme per Castagneto, Movimento 5 stelle e Sinistra per Castagneto.

Critica la lista civica Insieme per Castagneto che parla di un walzer di numeri. «Perché in pochi giorni non tornano più i calcoli dell’Imu, i cui introiti, tra l’altro vengono ridotti?», chiede il consigliere Benito Gragnoli. E ancora: «Perché la tassa di soggiorno passa da 320mila a 370mila euro con un incremento che sfiora il 20%? Questo bilancio non sta in piedi. E poi il nodo dell’entrate previste per la cessioni di immobili che non si realizzeranno entro il 2014. Si dovevano tagliare le spese: il trenino costa alla comunità 80mila euro con i contributi provinciali, comunali e i proventi degli utenti. Perché nelle passate stagioni, almeno nelle prime due, il costo era molto più basso? Per non parlare delle spese telefoniche che ammontano a circa 70mila euro. Che fine ha fatto il taglio delle figure dirigenziali tanto sbandierato in campagna elettorale?». Mentre MAnrico Micheletti dei 5 Stelle sottolinea: «Un bilancio vecchio stile, con spese per l’apparato comunale troppo alte. E ancora una tassa per la seconda casa portata al massimo, veramente eccessiva».

Positivo, a conclusione del consiglio, il commento del sindaco Sandra Scarpellini. «Al di là del voto espresso vi è stata una importante capacità dialettica tra la maggioranza e quelle opposizioni che hanno voluto confrontarsi sui temi con serietà e in via non pregiudiziale – dice –. Il bilancio approvato oltre la metà dell’anno in corso è ovviamente molto ingessato e si è voluto puntare al contenimento della pressione fiscale sui cittadini e sulle piccole e medie aziende. Da settembre lavoreremo alla costruzione del nuovo bilancio con l’intento di dare il via a iniziative che non solo favoriscano il risparmio, ma siano di incentivo alla ripresa dell’economia». Che aggiunge: «Abbiamo privilegiato l’aiuto ai cittadini residenti e valutato necessario intervenire, senza alcuna soddisfazione, sulle seconde case».

Infine, la maggioranza ha ribadito la necessità che i sindaci di tutti i comuni, piccoli e grandi, e di ogni marca politica, si facciano portabandiera del profondo disagio di fronte a uno Stato che, negli anni, si è allontanato dagli enti locali, fino ad azzerare i trasferimenti, con un sistema di imposizione fiscale spesso incomprensibile e in perenne trasformazione, unito all'impossibilità di investire per il Patto di stabilità.

Divina Vitale

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