Il Tirreno

Un cancello tra il porto e la spiaggia

Un cancello tra il porto e la spiaggia

San Vincenzo, il passaggio è stretto per le barche del Circolo e vietato ai disabili

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SAN VINCENZO. Il cancello della discordia? Non pare esserlo, almeno per il presidente del Circolo nautico locale, Marcello Corsi. Si tratta del cancello in legno situato in area portuale, nella parte retrostante il negozio InCoop. Un cancello che divide l’area portuale dalla spiaggia in concessione al Circolo nautico, adiacente la porzione di arenile di libera fruizione. Domandarsi le ragioni di un cancello simile è un atto spontaneo.

Da una parte non serve ai disabili in carrozzina, e per varie ragioni: perché è chiuso con catena e lucchetto e perché ha una pedana lignea molto alta, quasi impossibile da oltrepassare per una persona sulla sedia a rotelle. Dall’altra non può passarvi alcuna barca, neanche quelle più piccole per la scuola di vela organizzata dal Circolo nautico. «Prima passavamo da via Elba – dice Corsi –. La Marina di San Vincenzo ci ha aiutato realizzando questo cancello, che è un passaggio esclusivamente pedonale riservato al Circolo, che ne possiede le chiavi. Per noi è molto utile, e ci serve anche per portare sulla spiaggia le vele. Dalla Marina abbiamo ricevuto la disposizione di chiuderlo. Un disabile lì non deve passare, semplicemente perché non è un passaggio adatto ai disabili. Un disabile deve passare da via Elba». Ma lì ci sono appena un paio di metri di passerella. «Metterla – dice Corsi – dipende dal Comune».

Che dipende dal Comune lo conferma anche l’assessore al porto Antonio Russo, ex presidente del Circolo nautico. «Per le passerelle – dice – non è l’acquisto a incidere come spesa ma ma lo è la manutenzione. Non basta metterla, va manutenuta. Per quanto riguarda il cancello, è della Marina di San Vincenzo, ed è di servizio e di emergenza. Certo, potrebbe essere un utile servizio quello di aprirlo per permettere il passaggio ai disabili che vogliono andare in spiaggia. Anche il nostro Circolo nautico, fra l’altro, ha un disabile grave fra i suoi soci più appassionati. Ed è vero che da lì le barche non ci passano».

Per sapere quali siano gli scopi di tale cancello e per conoscere le possibilità di un suo eventuale adeguamento alle necessità del Circolo per l’ingresso delle barche in spiaggia e ai bisogni dei diversamente abili abbiamo contattato più volte telefonicamente il patron di Sales e della Marina di San Vincenzo, l’avvocato Mario Zambernardi, non ricevendo alcuna risposta.

Paolo Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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