Il Tirreno

Fondazione Geiger dai libri di Dettmer a Cecina Autori

di Divina Vitale

Il direttore artistico Schiavetti: «Guardiamo all’estero» In arrivo Vecchioni, Vitali e la novità Geronimo Stilton

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Andrà avanti fino al 14 settembre la mostra “Dieci anni di libri scolpiti (2003-’13), dell’artista americano Brian Dettmer, per la prima volta in Italia, allestita alla Fondazione Hermann Geiger di Cecina.

Un ulteriore tassello che va ad arricchire la proposta culturale gratuita della Fondazione, ormai un punto fermo nella programmazione artistica della realtà livornese. Un team giovane guidato dal neo eletto presidente Roberto Ferri e con la direzione artistica di Alessandro Schiavetti. E in calendario, il primo week end d’agosto torna il festival della letteratura: la tre giorni di Cecina Autori (1-2-3 agosto) , tra i protagonisti lo scrittore Andrea Vitali, il cantautore Roberto Vecchioni e il cabarettista Paolo Migone.

Schiavetti, un altro anno di attività intensa alla Fondazione, ci fa un bilancio?

«La Fondazione Hermann Geiger è in costante sviluppo. Ci sono stati grandi cambiamenti, oltre al nuovo presidente anche la nascita di una Fondazione a Basilea, in Svizzera, con cui abbiamo iniziato a lavorare in perfetta sinergia. Ci sono dei progetti importanti di lavoro anche all’estero per il futuro. Poi le collaborazioni con Vogue US, la prima assoluta di Brian Dettmer e altri impegni volti al sociale. Non abbiamo intenzione di fermarci qui. Il 2015 sarà un anno di eventi».

La mostra appena inaugurata, come e perché avete scelto Brian Dettmer?

«Brian Dettmer rappresenta qualcosa di mai visto. E’ un teletrasporto verso un’altra dimensione; riesce a donare l’immortalità a dei volumi destinati al macero e nel periodo peggiore della crisi cartacea a discapito della voracità del multimediale. E’ un messaggio fondamentale il suo, che si bagna di meraviglia quando ci si sofferma ad ammirare le sue opere. Il libro è un oggetto finito e non aggiornabile in quanto tale, Brian lo scolpisce con scavi stratigrafici degni del miglior archeologo donandone luce e nuove connessioni.»

Qual'è la fase più affascinante del suo lavoro?

«Mi reputo molto fortunato, il mio lavoro è tutto affascinante. Ogni attimo della giornata è intenso, fatto di incontri e progettazioni varie. Viaggio molto, sono sempre a contatto con artisti, autorità e personaggi quasi inarrivabili e questo serve ad arricchirmi e legarmi con la Fondazione Geiger e tutto lo staff. Se dovessi scegliere però, la fase più importante ed emotiva è il momento in cui disegno e progetto l’allestimento di ogni mostra e quando inizio la bozza del catalogo, scrivendone i testi».

Tra poco partirà anche Cecina Autori… CecinAutori ormai è diventato un “must”

«Un Festival di riferimento per tutta la Costa Toscana e non solo. L’anno scorso, alla prima edizione, abbiamo registrato oltre 12.000 visitatori in tre serate. Quest’anno non mancheranno le sorprese, oltre a Roberto Vecchioni, Andrea Vitali, Flavio Oreglio, Robert Bauvall, Paolo Migone, Geronimo Stilton e molti altri, la piazza avrà una scenografia di luci ancora più suggestiva per rendere il centro di Cecina un unicum da non dimenticare. E poi avremo il Premio letterario, incontri musicali e altro ancora. Un mix fresco e speciale che coinvolge gratuitamente famiglie di ogni dove, un appuntamento da non perdere assolutamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa