Il Tirreno

La balneazione resta vietata e ieri nuovo sversamento

La balneazione resta vietata e ieri nuovo sversamento

Bagnanti e commercianti del lungomare Monte alla Rena sul piede di guerra Qualcuno annuncia forme di protesta. Domenici: «Attendiamo le nuove analisi»

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ROSIGNANO. Il divieto di balneazione su parte della spiaggia libera in zona Monte alla Rena rimane, almeno fino a quando Arpat fornirà i dati dei nuovi campionamenti effettuati venerdì. E gli operatori commerciali della zona promettono battaglia, ipotizzando per la prossima settimana una forma di protesta. Anche perché ieri a metà pomeriggio, quando sulla costa si è abbattuto l’ennesimo acquazzone, insieme ai bagnati che si trovavano sul lungomare hanno potuto vedere come dal fosso a nord dello Scoglietto fuoriuscissero nuovamente sversamenti di colore scuro e maleodoranti. E ciò, secondo loro, non fa altro che confermare che l’arenile sul lungomare Monte alla Rena è oggettivamente a rischio di sversamenti.

Intanto l’amministrazione fa sapere di attendere i risultati delle ulteriori verifiche fatte da Arpat, che venerdì aveva informato il Comune del fatto che i primi prelievi avevano superato il limite consentito per quanto riguarda il valore dell’enterococco intestinale.

«I risultati dei nuovi prelievi - dice l’assessore Valentina Domenici - fatti nell’area a nord del fosso arriveranno lunedì mattina, è chiaro che per poter concedere la balneazione i valori dovranno rientrare». Cosa poco probabile, secondo bagnanti e negozianti della zona di Monte alla Rena, visto che ieri dal fosso è tornata a fuoriuscire acqua mista a liquidi scuri e di cattivo odore.

Quanto ai rapporti con Asa, a cui compete la gestione delle fognature, ancora l’azienda non si è messa ufficialmente in contatto con l’amministrazione. «Martedì - dice Domenici - avevamo mandato una posta certificata ad Asa per chiedere spiegazioni, e anche io venerdì ho mandato una mail personale, ma ancora non abbiamo ricevuto risposte».

L’episodio di ieri non ha fatto che rinvigorire le polemiche degli operatori commerciali, alcuni dei quali hanno in programma per la settimana prossima una manifestazione di protesta. «Stamani (ieri,ndr) - dicono gli esercenti - buona parte della spiaggia libera era asciutta, ma una fascia lato mare era sempre bagnata e scura, è evidente che sotto c’è qualcosa che scarica».

Anna Cecchini

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DELLO SVERSAMENTO DI IERI

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