Attenzione
Il Parco delle Sughere raddoppia
Castagneto, due ingegneri premiati per il progetto di riqualificazione dell’area
CASTAGNETO. Sarà un’area verde in comunicazione con il paese: un grande parco pubblico con molti alberi e ogni servizio, dallo spazio conferenze alle cucine, un palco e una pista da ballo, per incontrarsi e socializzare. Così immaginano il Parco delle Sughere gli ingegneri di Sunday Morning, Marco Sarri e Fabio Candido, autori del progetto di “Rigenerazione” che sarà presentato al pubblico domanica alle 21,30, nell’ambito della Festa Democratica. Il progetto commissionato da Arci – dal 2000 gestore dell’area comunale – allo studio di Donoratico è stato appena premiato tra i finalisti del concorso internazionale Next Landmark 2014 sezione Ricerca.
I pannelli e il plastico sono già esposti al parco, perché è previsto un percorso partecipato con i cittadini e i frequentatori dell’area per stabilire quali saranno le attività e l’uso. Alla presentazione interverranno il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini, il segretario del Pd Simone Tinagli e il presidente dell’Arci Donoratico Bruno Pighetti. «Il parco è la porta d’ingresso a Nord del paese – spiegano i progettisti – è un luogo denso di significati dal punto di vista urbanistico e dell’identità collettiva, infatti nel dopoguerra era un’area per il mercato del bestiame e la fiera agricola, dal 2000 è diventato un condensatore di socialità e custode dell’identità locale. Il nostro intervento vuole dare nuovo significato ad un luogo simbolo della comunità. Abbiamo reso più fruibile tutta l’area concentrando gli edifici sui lati, come due linee di contenimento tra la ferrovia e la via Aurelia che delimitano il parco, e l’abbiamo collegata al paese tramite la continuità con il parcheggio e la pista ciclabile».
Un dato rilevante è che la superficie complessiva del parco raddoppierà, 21.300 metri quadrati previsti a fronte degli 11.900 attuali, grazie al recupero della zona attualmente a parcheggio, che diventerà parte integrante dell’area verde, coperta da alberi piantati ex-novo. Il progetto prevede l’uso di materiali omogenei come il legno, pannelli solari e strutture con assemblaggio a secco (non opere di muratura) per facilitare la rimodulazione dello spazio. Intanto i cittadini sono chiamati a rispondere a semplici domande sul futuro del parco: quale sarà la sua vocazione, quali attività sarebbero da potenziare, quale potrebbe essere l’uso invernale, quali attività saranno riqualificate per prime? Il questionario sarà distribuito al ristorante del parco fino a settembre, durante la Festa dell’Arci saranno presentati i risultati per orientare le prossime attività. Info: www.sundaymorning.it.
Federica Lessi
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