Il Tirreno

FINALMENTE UN TAGLIO AL PREMIFICIO

Quest'anno due premi organizzati dal Comune di Rosignano non potranno aver luogo per ragioni di bilancio. Si tratta del premio per la comunicazione e del premio letterario Castiglioncello. In forse...

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Quest'anno due premi organizzati dal Comune di Rosignano non potranno aver luogo per ragioni di bilancio. Si tratta del premio per la comunicazione e del premio letterario Castiglioncello. In forse anche il premio di Filosofia che si svolge normalmente a novembre. L'ufficio cultura si riserva di decidere se effettuarlo o meno.

Finalmente un taglio a quello che veniva un po’ maliziosamente definito il "premificio" del Comune che comprendeva ben cinque premi. Con un mio intervento su queste colonne del dicembre 2013 mi ero permesso di criticare la eccessiva quantità di cerimonie di premiazione e tutte le relative spese che esse comportano.

Assegnare cinque premi all'anno risultava un vero record fra tutti i comuni italiani. Restano invece in essere le altre due manifestazioni: il premio "Suso Cecchi d'Amico" per la migliore sceneggiatura di un film già svoltosi in giugno e il premio di cultura politica "Giovanni Spadolini" (che avrà luogo oggi, ndr). Nell'articolo sottolineavo che l'interesse del pubblico per il premio della comunicazione risultava veramente scarso, che il premio letterario, nonostante le sue trentasei edizioni, non aveva mai decollato in campo nazionale come invece era nelle premesse e che il premio di filosofia aveva subìto un forte calo di presenze rispetto agli anni passati, nonostante che i relatori siano sempre stati di alto livello. Inoltre sostenevo che i premi che avrebbero dovuto essere salvati erano appunto quello cinematografico dedicato a Suso Cecchi d'Amico e quello di cultura politica dedicato a Giovanni Spadolini. Due manifestazioni importanti che in un certo senso vantano una sorta di diritto di cittadinanza e possiedono una loro originalità peculiare fra le miriadi di premi che vengono realizzati nel nostro Paese. Bisogna poi tenere conto che Suso Cecchi d'Amico e Giovanni Spadolini sono stati personaggi di grande peso e di specifica rilevanza per il nostro comune e per il suo sviluppo culturale. Forse l'amministrazione comunale deve aver ritenuto abbastanza fondate queste mie osservazioni e così ha provveduto ad un taglio ormai ineludibile.

Comunque sia, l'importante è che il taglio sia stato fatto. Pertanto ci sarà soprattutto un certo risparmio per le casse comunali, ma anche un opportuno ridimensionamento di quello che veniva definito il "premificio" di Rosignano.

Dino Dini

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