Il dolore
Festa per i 65 anni di sacerdozio
Don Fiorino, 90 anni, ha celebrato la tradizionale messa in spiaggia
CECINA. Lo stabilimento balneare Onda Blu di Marina ha ospitato mercoledì sera la messa celebrata da don Fiorino Pancanti, per mezzo secolo direttore della colonia Santa Maria Goretti. Il parroco compirà 90 anni il 31 agosto, ma intanto ha festeggiato con i numerosissimi fedeli i 65 di sacerdozio non senza commozione.
Poco dopo le nove la spiaggia era già piena, il coro della parrocchia e un’immagine bizantina della Sacra Famiglia, che il seminarista Lorenzo Mancini ha portato da Roma, hanno accolto a pochi metri dal mare i residenti e qualche turista. Presenti anche due marinai della Guardia costiera.
Il tema scelto quest’anno, conferma l’organizzatrice Luciana Di Milo, non è casuale: “La famiglia: immagine del Dio d’amore”, è collegato al sinodo in programma a ottobre in Vaticano. Don Marco Fabbri, dopo la breve introduzione, ha lasciato subito la parola a Pancanti.
“Per cambiare il mondo bisogna prima cambiare noi”, ha spiegato nell’omelia il parroco, ricordando come alla crisi di valori della nostra comunità si possa dare una risposta solo con il buon comportamento che sia d’esempio per gli altri. Un invito a non smarrirsi e a ritrovare solidi punti di riferimento.
Pancanti, classe 1924, è stato ordinato sacerdote il 26 giugno 1949 e poco dopo nominato cappellano corale di San Michele arcangelo nella cattedrale. Il percorso di fede lo trova poi a novembre del 1975 monsignore a Ponteginori e, dal 1981, a Micciano, paese al quale è molto legato. Tra le attività sostenute, l’impegno costante nella Pontificia opera assistenza, nell’Opera diocesana assistenza e nella Caritas. Nel 2008, una foto lo ritrae in mezzo ai profughi ospitati nella colonia Santa Maria Goretti. Una testimonianza del suo incondizionato affetto verso gli “altri”, ossia chi ha bisogno e in un momento difficile della vita non sa a chi rivolgersi.
La cerimonia religiosa si è svolta come in passato in un ambiente inusuale, perché l’obiettivo dei promotori è portare “Gesù vivo in mezzo alla gente sul mare”. Questa è del resto la parola della chiesa, universale perché comprensibile a tutti. Durante la messa non sono mancate alcune letture, la possibilità di aprire una riflessione e il coro. La “preghiera del marinaio” ha concluso l’appuntamento, non privo dell’abbraccio affettuoso dei fedeli all’anziano parroco, sorridente ma sorpreso e commosso.
Lunedì 11 agosto, ricordano i promotori, saranno i bagni il Gabbiano ad ospitare la seconda celebrazione.
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