Il dolore
Bolgheri è l’ambasciatore per un posto all’Expo 2015
Il territorio castagnetano è tra i selezionati per rappresentare la Toscana Scarpellini: «Abbiamo identità uniche dal viale dei Cipressi e la campagna»
CASTAGNETO. I borghi, i piccoli comuni più significativi della Toscana scelti per rappresentarla al grande evento dell’Expo 2015. Tra questi non poteva mancare Castagneto Carducci che con l’agricoltura d’eccellenza e aziende storiche nel settore della nautica si è conquistata il posticino d’onore nel fiore dei dieci prescelti. Un progetto itinerante per cui la Regione Toscana ha organizzato, in contemporanea, dei “salotti” con ospiti d’eccezione in grado di raccontare la tipicità e la grandezza del territorio chiamati a rappresentare. Il tutto con l’ausilio di un blogger che ha montato, in estemporanea, video e lanciato una serie di tweet a testimonianza del confronto in corso. A presentare il progetto l’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini che ha sottolineato l’importanza del comune e di Bolgheri, portabandiera dell’economia rurale e vitivinicola nel mondo.
L’arte del buon vivere. Il concetto che vuole incarnare la Toscana nel vasto contenitore dell’Expo è “l’arte del buon vivere”, caratteristica riconosciuta e apprezzata anche all’estero. E con una domanda che invita a riflettere, il sindaco di Castagneto Carducci, Sandra Scarpellini, ha dato il via all’incontro. «Cosa sarebbe la Toscana senza Castagneto Carducci?». Per aggiungere: «Abbiamo identità uniche come il viale dei Cipressi, la storia locale legata a grandi famiglie e il poeta Carducci che tanto ci ha celebrato. La campagna sintomo di bellezza e lavoro. Oggi possiamo vantare brand internazionali grazie alla produzione vitivinicola. La nostra, autoctona, è una testimonianza vera del buon vivere in Toscana. Siamo orgogliosi di questa opportunità, una vetrina importante che può solo spingere alla conoscenza del luogo».
Il salotto. A condurre la tavola rotonda, della durata di un’ora circa, è stato il fotografo professionista Enrico Caracciolo. Tra i protagonisti Pier Mario Meletti Cavallari, presidente del Consorzio Strada del vino, l’ingegnere Giovanni Placido per il Cantiere Filippi, Roberto Poggetti del ristorante il Faro di Marina di Cecina, Florin Cristea sarto di Castagneto, la giornalista Divina Vitale per Bolgheri News, Rita Salvadori per l’azienda Peperita, Valerio Cavallini, produttore biologico di olio e vino, Anne Zwack ungherese trapiantata a Bolgheri, Carlo Paoli, direttore Tenuta San Guido.«Il segreto del buon vivere – ha apostrofato Meletti Cavallari, pioniere del vino a Bolgheri con l’esperienza Grattamacco – è restare sempre con i piedi per terra. Castagneto ha avuto il privilegio di vivere l’evoluzione del territorio, da sconosciuto è balzato nelle classifiche di fama internazionali. Un comune-laboratorio, lo definirei, che punta alla qualità e a un turismo di qualità di cui Bolgheri è un punto di riferimento imprescindibile».
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